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La morte del giovane barista in moto a Curtarolo

Premio per baby-imprenditori
intitolato ad Ale Meneghello

Il Comune di Campo San Martino annuncia l’iniziativa nel giorno delle esequie dell’oste-centauro

Un progetto di imprenditoria giovanile dedicato ad Alessandro Meneghello, il barista di 31 anni morto in moto lunedì scorso. Lo sta progettando l’amministrazione comunale per poter tener vivo il ricordo del motociclista anche con iniziative concrete. In questo caso con un’iniziativa di partecipazione giovanile nel settore dell’imprenditoria, dove Alessandro si è distinto per intraprendenza e professionalità.

«Abbiamo pensato - spiega il vicesindaco Luciano Sandonà - che un progetto rivolto ai giovani non poteva non essere dedicato ad Alessandro, che era un modello per tutti. Si tratta di una iniziativa, che stiamo mettendo a punto in questi giorni, per promuovere l’azione imprenditoriale dei giovani. E chi meglio di lui può essere di esempio, con la grinta e la disinvoltura che aveva nel farsi strada con l’attività».

Dopo essersi diplomato ragioniere, Alessandro, con il fratello Massimo, ha cominciato a gestire il ristorante «Era Ora» di piazza Marconi. Poi ha aperto il «Fuori Tema» sempre nella stessa piazza e infine il «Secondo noi» a San Giorgio delle Pertiche. Le due attività di Campo San Martino rappresentano un punto di aggregazione per il paese, soprattutto per i giovani. «Assieme al fratello era sempre pronto a collaborare anche con il comune - confermano dalla giunta comunale - Specie con la festa degli anziani di fine anno. Una persona speciale come tutta la famiglia, a cui esprimiamo la nostra vicinanza».

Stamattina si attende una folla per il funerale, che viene celebrato alle 9.45 nella chiesa di Campo San Martino. Sarà come un matrimonio, con i centauri che scorteranno il feretro fino al cimitero di Cadoneghe. Poi alla sera i tre locali riapriranno e terranno aperto anche domenica. «Si riparte alla grande - ha
detto Nicolò Barbato invitando gli iscritti su Facebook a partecipare - con una carica che solo Ale e i suoi familiari stanno trasmettendo e noi tutti. Noi tutti dobbiamo tenerlo in vita, felici e sereni come lui avrebbe fatto e voluto! Con noi lui sempre vivrà! Insieme per Alessandro... Ciao Ale».

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