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Sesto centauro deceduto in due mesi nel Padovano

Schianto in moto, muore a 32 anni

Alessandro Meneghello gestiva due locali, sotto choc l’investitore

Schianto mortale lungo la Valsugana tra una moto e un camion. Un botto terribile dove ha perso la vita Alessandro Meneghello, 32 anni, originario di Cadoneghe, ma molto conosciuto nell’Alta in quanto titolare di due locali pubblici.

Il giovane era da poco partito dall’abitazione dei genitori, in via Garato 34/A a Mejaniga di Cadoneghe, per recarsi al lavoro. Come ogni giorno sarebbe dovuto andare al «Secondo Noi», il locale che possedeva a San Giorgio delle Pertiche, oltre all’enoteca «Fuori Tema» di Campo San Martino. Forse si sarebbe fermato prima proprio a Campo San Martino dal fratello Massimo, che gestisce la trattoria «Era Ora». Ma non ha fatto in tempo ad arrivare da nessuna parte. Poco prima di mezzogiorno il drammatico incidente. In una strada percorsa migliaia di volte senza che mai accadesse nulla. Stavolta però qualcosa è andato storto. Appena superato il centro di Curtarolo, all’altezza della ditta Peruzzo, il giovane, in sella alla sua Honda 600 si è scontrato con un camion, un Mercedes Atego, condotto da uno sloveno di 42 anni, Darko Svetcic che proveniva dalla direzione opposta. Non è del tutto chiara la dinamica dell’incidente, ancora in fase di accertamento da parte degli inquirenti.

Sembra che il centauro stesse per rientrare da un sorpasso nel lungo rettilineo che da Curtarolo porta a Campo San Martino. Nello stesso momento il camion, appartenente ad una ditta dell’Est, stava già per girare a sinistra proprio per entrare nella fabbrica a caricare il mezzo. Impossibile evitare lo scontro. Nonostante una frenata di circa 50 metri, i due mezzi sono entrati in collisione. La moto si è piantata sulla fiancata sinistra del camion, disintegrandosi. Alessandro è stato lanciato in aria piombando violentemente sull’asfalto in mezzo alla corsia. Le sue condizioni sono parse subito gravissime. Ai primi soccorritori la scena è stata agghiacciante: il corpo del giovane versava esanime in una pozza di sangue. Brandelli della moto ovunque, come se fosse esplosa. Sul posto è intervenuta l’ambulanza dell’ospedale di Cittadella e l’elisoccorso del Suem di Padova. I sanitari hanno tentato di rianimare il barista sul posto ma le speranze si salvezza erano praticamente nulle. Caricato sull’elicottero, Alessandro è giunto all’ospedale di Padova privo di vita.

Nel luogo dell’incidente sono giunti anche il fratello Massimo e tanta gente del posto, incredula dell’accaduto. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia locale dell’Unione dei Comuni del Brenta, che ha posto sotto sequestro entrambi i mezzi coinvolti nell’incidente. Visibilmente sotto choc il conducente sloveno, che ora è imputato di omicidio colposo. Quando ha saputo che il motociclista era morto si è sentito male. Al comando di Piazzola, i vigili hanno dovuto far intervenire un’ambulanza per prestargli soccorso. Non riusciva a darsi pace per quello che era accaduto. Gli stessi agenti erano molto provati per esser dovuti intervenire in un incidente in cui perdeva la vita un amico. Alessandro era infatti conosciuto da tutti.

Aveva la residenza a Cadoneghe con il papà Antonio e la mamma Gabriella Gallo. Ma di fatto viveva a Campo San Martino assieme alla fidanzata sopra il locale «Fuori Tema» che gestiva da qualche anno in piazza Marconi. Con il fratello Massimo gestiva pure la trattoria «Era Ora», sempre in centro a Campo San Martino. La sua era una passione vera e propria. Come lo era quella
della moto, che purtroppo gli ha spezzato la sua vita per sempre.

E' il sesto centauro che muore sulle strade padovane in soli due mesi. Cosa si può fare per fermare la strage? Lascia il tuo commento e, se 
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