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Pattuglione anti motocrossisti

Trenta uomini impegnati, ma gli abusivi non si sono fatti vedere

TEOLO. Una cosa è certa: l’obiettivo è stato centrato. Un’operazione congiunta nel weekend ha riversato sui Colli Euganei decine di agenti, guardie e carabinieri, pronti a vigilare contro l’esercito di motociclisti che affollano i sentieri del Parco. E tra sabato e domenica, nei Colli, di motocrossisti non c’è stata manco l’ombra.

L’operazione. «Sentieri Sicuri», questo il nome della maxioperazione di monitoraggio voluta dal Prefetto di Padova per gli Euganei. Tra sabato pomeriggio e ieri mattina i Colli sono stati perlustrati in lungo e in largo da una decina di pattuglie dei carabinieri delle Compagnie di Abano Terme ed Este, delle polizie locali di Teolo, Unione Colli Euganei e Monselice, ma anche del gruppo di polizia provinciale, delle guardie ecologiche volontarie dell’ente e del corpo forestale dello Stato. In tutto, una decina di appostamenti che hanno impegnato una trentina di uomini, coordinati dall’Arma e sostenuti delle squadre degli operatori esperti del Parco. L’obiettivo era monitorare, ed eventualmente sanzionare, la presenza di moto da cross o da enduro nei sentieri protetti del Parco. Un’azione che rientra nel pacchetto di «tolleranza zero» concordato nelle scorse settimane a Padova.

Le sanzioni. Bottino magro: sono stati solo quattro i motociclisti fermati. Sabato pomeriggio le guardie ecologiche hanno fermato due cittadini di Este, all’imbocco del sentiero «Lorenzoni» di Galzignano. I due, A.A. di 31 anni e M.S. di 37, erano in sella a delle Ktm. Avevano scelto quel sentiero nonostante il divieto imposto dal Parco: per loro subito 103 euro di multa a testa. La sfortuna ha voluto che la coppia rimediasse un’altra sanzione dopo pochi minuti: scesi in via Sottovenda, i carabinieri aponensi hanno staccato due multe da 78 euro per la violazione del codice della strada. I mezzi dei due, infatti, erano privi di targa. In piazza a Baone, ieri mattina, due motocrossisti a bordo di una Peugeot (con moto sistemate nel relativo carrello) hanno dovuto spiegare ad almeno tre pattuglie che la loro meta non era il Parco Colli, ma Albettone, nel Vicentino. Per loro, tuttavia, nessuna multa.

Piani rovinati. Non è escluso che l’assenza di motociclisti
del weekend sia stretta conseguenza di una fitta rete di comunicazione intercorsa tra «colleghi» delle due ruote: questi hanno probabilmente conosciuto anzitempo il forte dispiegamento di forze dell’ordine, evitando dunque di far tappa negli Euganei e scegliendo, questa volta, altre mete.

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