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Dal business dei formaggi fino all’edilizia

La parabola di Adriano, conosciuto in paese come «el fioeo del lattaio»

S. GIORGIO DELLE PERTICHE. E’ chiusa nel più assoluto riserbo Rosanna Rossetto, la sorella di Adriano, l’imprenditore arrestato l’altro ieri insieme al vice sindaco di Villafranca Giuseppe Conte. «Non ho niente da dire» si limita a rispondere la donna, visibilmente scossa, prima di chiudersi alle spalle la porta di casa. Rosanna Rossetto abita nella centralissima via Roma, sopra il supermercato che la famiglia aveva gestito fino a una quindicina di anni fa e che poi ha ceduto.

Il fratello Adriano, che vive ad Asolo in provincia di Treviso, per motivi di praticità per quanto riguarda la sua attività lavorativa che svolge a Villafranca Padovana è domiciliato proprio da lei. Neppure gli altri parenti dell’imprenditore, che occupano l’appartamento di fronte, hanno voglia di parlare. Ma è un atteggiamento comprensibile: per la famiglia Rossetto, conosciuta come perbene e sempre disponibile, l’arresto di Adriano è un fulmine a ciel sereno. Gli altri inquilini dello stabile, invece, non hanno difficoltà a dire che sì, «Adriano lo vediamo spesso qui». Ma nulla più. Adriano Rossetto è il classico uomo del Nordest che si è fatto da solo. Ad aiutarlo le sorelle Rosanna ed Emanuela. I Rossetto venivano chiamati «i fioi del lattaio».

Infatti la famiglia è partita commerciando latte e formaggi. Poi è passata ai supermercati, ampliando l’attività. In questo ebbe un ruolo decisivo Adriano, lavoratore instancabile. «Avevano un supermercato a San Giorgio, uno a Castelfranco e un terzo a Montebelluna» racconta una persona che li ha conosciuti in passato «si sono fatti un nome lavorando giorno e notte». Ceduto il supermercato di San Giorgio, Adriano Rossetto ha trasferito la sua residenza ad Asolo. Ma non aveva abbandonato San Giorgio mantenendo qui il suo domicilio. Rosanna Rossetto, insieme al marito Adriano Bernardi, oggi gestisce la tabaccheria di fronte al supermercato.

E’ una donna pratica, stimatissima dai clienti. «Su di lei nulla da dire» afferma un residente. E’ superfluo spiegare che ieri tutti a San Giorgio commentavano l’arresto di Adriano Rossetto. Non foss’altro perché per tanti anni insieme alle sorelle ha gestito il supermercato di via Roma, poi passato di mano. E lo stupore era generale. «Quando si parla di edilizia queste cose, purtroppo, succedono» afferma un giovane del luogo «ma proprio non mi riesce di pensare che sia stato lui a fare una cosa del genere. Conosco politici che si farebbero comprare per molto meno. Basta guardarsi un po’ intorno, anche qui nel Camposampierese».

Altri residenti, al contrario, vengono colti da un’improvvisa amnesia: «No, questo Adriano non lo ricordo». Addirittura un uomo, giornale sportivo in mano e volto cupo, che stava dirigendosi verso il palazzo di via Roma dove vive Rosanna Rossetto, ha scosso la testa e si è trincerato dietro il silenzio. Fra i politici locali, però, ce n’è uno che ha conosciuto bene Adriano Rossetto.

E’ il vice sindaco Gianfranco Betto. «Sì, lo conosco. Eravamo vicini di casa» dichiara Betto «Per un po’ di anni ho abitato anche io sopra il supermercato perché mia moglie aveva lì un appartamento.
Ma non posso dire nulla, non ho letto i giornali». Qualcuno spera che la vicenda che coinvolge Adriano Rossetto e Giuseppe Conte sia frutto di un errore. I coinvolti sono persone benestanti, i Rossetto sono famiglie tranquille. Vista da San Giorgio questa è una vicenda incomprensibile.

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