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Spedizione punitiva a Lozzo Atestino

Aggredito da due stranieri
poi scappati senza rubare

In gravi condizioni un gommista preso a colpi di mazza. Ha lesioni alla testa e all’addome

Non hanno aggredito per compiere una rapina, ma solo per infliggere una severa punizione i due stranieri, pare romeni secondo l'indicazione della vittima, che hanno picchiato con una mazza da baseball un gommista di Lozzo Atestino.

Nell'autofficina non è stato infatti rubato il denaro in cassa e nemmeno un'Audi A6 che aveva le chiavi inserite nel quadro. L'uomo è grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri di Abano Terme hanno esteso a tutto il Veneto, ma finora senza esito, le ricerche dei due aggressori e stanno scavando nella vita privata della vittima, Massimo Frigo, tra l'altro vicepresidente del Credito Cooperativo di Lozzo Atestino.

"Devono aver sbagliato persona" ha detto ai carabinieri escludendo di aver ricevuto minacce o di aver intrattenuto rapporti con stranieri.

L'aggressione.
Poco dopo le 19 Massimo Frigo stava lavorando nella sua ditta di vendita e assistenza pneumatici, la «Euroservice» di via Dei Gelsi. Con lui, nel capannone della zona artigianale di Lozzo, c’è un cliente.

Mentre i due stanno conversando entra un uomo, uno straniero che Massimo Frigo non ha mai visto prima. Parlando con un marcato accento dell’Est Europa, l’uomo chiede a Frigo i prezzi di alcune gomme per auto, poi dice che è di fretta, e se ne va. Non appena il cliente sale a bordo della sua auto e lascia la «Euroservice», lo straniero torna nel capannone. Questa volta indossa un paio di guanti di lattice. Dietro di lui c’è un altro uomo, con il volto incappucciato e una mazza da baseball in mano. Senza dire nulla i due si avventano sul gommista.

L’uomo a volto scoperto lo immobilizza, quello con il passamontagna inizia a percuoterlo con la mazza. Massimo Frigo rimane per diversi minuti in balia dei malviventi,
che lo colpiscono senza pietà. Con la mazza da baseball gli spaccano un braccio. Lo colpiscono alla testa, all’addome e alle gambe. Poi lo lasciano a terra dolorante e scappano senza portare via nulla. Il gommista riesce a trovare la forza per prendere il suo cellulare e chiamare il 118.

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