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Ancora uno stupro

Ragazza violentata da uno spacciatore

Era ospite di un’amica in un appartamento del centro storico. E’ stata stordita e il giorno dopo ha denunciato tutto

Hanno trascorso il pomeriggio insieme. Hanno addirittura cenato uno accanto all’altra. Ma verso sera la violenza ha avuto il sopravvento. Dopo la prostituta bulgara stuprata da un gruppo di rumeni, dopo la trentasettenne di Pontelongo adescata da tre marocchini, una ragazza lombarda di 25 anni è stata violentata da uno spacciatore tunisino. E’ accaduto in città, domenica sera, in pieno centro. Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri di Prato della Valle, coordinati dal pubblico ministero Paola De Franceschi.
Questa mattina verrà chiesta un’ordinanza di custodia cautelare per violenza sessuale.
 
I FATTI.
La giovane in passato ha avuto qualche problema con la droga, è reduce da una cura di disintossicazione e attualmente si sottopone ad una terapia in una clinica privata per il sostegno psicologico. Viene a Padova quasi una volta al mese e solitamente alloggia in un albergo cittadino. Ma ormai da qualche tempo ha stretto amicizia con un’altra giovane, residente in centro, che partecipa allo stesso corso di riabilitazione psicologica. Le due giovani si sentono al telefonino e decidono di trascorrere insieme qualche ora: un invito a cena e un letto su cui dormire prima di affrontare la terapia del mattino successivo. Si trovano domenica pomeriggio e decidono di rimanere in casa insieme a due amici tunisini. Fumano un po’ di hashish e sniffano uno o due grammi di cocaina. Ma verso metà pomeriggio i due stranieri se ne vanno. Nel giro di qualche ora però ne arrivano altri due, sempre amici della padrona di casa. Ancora canne e ancora cocaina, prima e dopo cena. Ridono, scherzano e si sballano. Verso sera però la venticinquenne lombarda dice di essere stanca e di volersi stendere a letto. Così si ritira in camera e saluta tutti. Ma uno dei due tunisini è particolarmente su di giri e ne approfitta per sgattaiolare in camera da letto. La spoglia, la immobilizza, la violenta. Lei prova a chiedere aiuto ma nessuno le dà retta, perché probabilmente l’altra ragazza è intenta a scambiare qualche effusione con l’altro straniero.

LA DENUNCIA. Verso le prime ore del mattino la ragazza, fortemente provata, si presenta nella caserma dei carabinieri di Prato della Valle e racconta tutto. Riferisce del pomeriggio all’insegna dello sballo, della festina in appartamento, della cena e di come le cose poi siano degenerate. Riesce a fornire pure qualche riferimento sulle generalità dello straniero. A quel punto basta un rapido controllo al terminale, per scoprire che i militari dell’Arma l’hanno fermato qualche ora prima con una modesta quantità di droga in tasca. Precisamente i tunisini fermati sono due, uno dei quali viene riconosciuto come il violentatore.

IN PROCURA. L’indagine viene affidata al pubblico ministero Paola De Franceschi. Questa mattina ci sarà l’udienza di convalida dei due fermi per detenzione di droga ai fini di spaccio. Ma, sempre questa mattina, il pm chiederà un’ordinanza
di custodia cautelare per uno dei due stranieri. L’accusa, appunto, è di violenza sessuale. I carabinieri di Prato della Valle, dal canto loro, stanno compiendo una serie di accertamenti per fare piena luce sull’inquietante episodio. L’ennesimo nel giro di poco tempo.

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