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Crisi Komatsu: il sindaco Piva stanzia un fondo di 50.000 euro

50.000 euro: a tanto ammonta il fondo di rotazione che sarà messo a disposizione da dal Comune di Este a beneficio dei lavoratori in cassa integrazione che si dovessero trovare nelle condizioni di non poter pagare affitto o mutuo. Il fondo eroga un «prestito d’onore» che il lavoratore potrà restituire in due anni. Lo ha annunciato il sindaco di Este Giancarlo Piva lunedì sera nel corso dell’incontro sulla Komatsu in municipio. «Anche gli altri sindaci presenti all’incontro si sono detti disp ...

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50.000 euro: a tanto ammonta il fondo di rotazione che sarà messo a disposizione da dal Comune di Este a beneficio dei lavoratori in cassa integrazione che si dovessero trovare nelle condizioni di non poter pagare affitto o mutuo. Il fondo eroga un «prestito d’onore» che il lavoratore potrà restituire in due anni. Lo ha annunciato il sindaco di Este Giancarlo Piva lunedì sera nel corso dell’incontro sulla Komatsu in municipio. «Anche gli altri sindaci presenti all’incontro si sono detti disponibili a seguire questa strada - ha aggiunto Piva -. In momenti di forte crisi come quelli che stiamo vivendo, non possiamo solo parlare di solidarietà. Dobbiamo dare segni concreti a chi fatica ad arrivare alla fine del mese».

Il fondo di rotazione di è una risposta tempestiva che supera le solite «buone intenzioni» ed è rivolta a tutti i cittadini che si trovano in cassa integrazione ordinaria, non solo ai lavoratori della Komatsu, anche se è stata proprio questa situazione così pesante a stimolare l’individuazione di questo strumento».

All’incontro indetto dalla Prima Commissione Consiliare erano presenti oltre ai consiglieri e al sindaco, l’assessore alle Attività produttive Devis Rizzo, per l’azienda il dirigente Blasi e le organizzazioni sindacali. Presenti anche i sindaci di Baone, Noventa Vicentina e Ospedaletto oltre alla Provincia rappresentata dal funzionario Sarcona. Blasi ha sottolineato che la congiuntura di mercato costringe a prolungare il periodo di criticità produttiva che si estenderà ai primi mesi del 2009, prevedendo due settimane di lavoro al mese. Fino ad oggi la cassa è stata utilizzata dal 32% degli operai e dal 6% degli impiegati in quanto, per far fronte alle carenze di lavoro, i dipendenti sono ricorsi a ferie e permessi affinché fosse minore l’impatto sulle retribuzioni.

L’azienda ha confermato l’impegno ad avviare le linee per la produzione di tre nuovi modelli di macchina operatrice e a mantenere quindi gli obiettivi di investimento già programmati.

Soddisfatto il sindacato per il riconoscimento della maturazione di Tfr, tredicesima, ferie, premio pre-feriale anche quando il ricorso alla cassa integrazione supera i 15 giorni di calendario e per il riconoscimento ai dipendenti che ne fanno richiesta dell’anticipazione del Tfr.

Il sindacato ha inoltre chiesto ulteriori forme di integrazione alle retribuzioni dei lavoratori evidenziando, infine, la pesante situazione del personale delle cooperative a cui la legge non riconosce le tutele degli ammortizzatori sociali.