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La visita del presidente della Repubblica

Napolitano incontra gli studenti
"Vostra protesta sia costruttiva"

Il Presidente ha partecipato a una cerimonia nel liceo Tito Livio

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi a Padova per celebrare l’Armistizio della Grande Guerra, firmato il 3 novembre 1918 fra l’impero Austro-Ungarico e l’Italia-Intesa, nella villa del conte Giusti del Giardino, ha iniziato la giornata con un breve fuori programma passeggiando per il centro della città. Il capo dello Stato, che qui ha compiuto gli studi superiori, uscito dalla Prefettura accompagnato dal prefetto Michele Lepri Di Gallerano ha camminato lungo le strade che portano alla sede centrale dell'Università al palazzo del Bo, quindi al caffè Pedrocchi e in piazza della Frutta. Napolitano avvicinato dai giornalisti si è detto contento di essere a Padova città che "è cambiata nel tempo - ha detto - ma è sempre bella".

Il presidente della Repubblica partecipando ad una cerimonia nel liceo "Tito Livio", a Padova, dove ha completato gli studi superiori, ha parlato di scuola invitando i giovani ad essere costruttivi e propositivi.

"Il mio assillo - ha detto Napolitano - è il rapporto tra giovani e istituzioni, un problema molto serio". "Siate vicini alle istituzioni - ha detto - quelle nate con la Costituzione; protesta sì - ha aggiunto - ma in modo costruttivo nel rispetto della democrazia anche quando si discute di scuola". "Ho incontrato studenti a Roma e Milano - ha proseguito - e ho colto una volontà positiva perchè le manifestazioni non sono a difesa dell'esistente, non sono all'insegna del no". Per Napolitano bisogna risanare la finanza pubblica ma bisogna farlo nel modo opportuno tutelando ricerca e formazione. Napolitano ha salutato gli studenti dicendo "siate propositivi".

"Per quello che posso fare per voi - ha aggiunto il Presidente - senza andare al di là dei miei poteri, ce la metterò tutta". Gli studenti hanno consegnato al presidente questo messaggio: "Caro Presidente, basta considerare la cultura il salvadanaio d'Italia! No ai tagli indiscriminati della legge 133, sì a più investimenti in ricerca di base per rilanciare l'Italià".

"Spero che il tema della ricerca - ha replicato il Capo dello Stato - sia affrontato con un pò di ragionevolezza. Mi sembra - ha proseguito in un clima di grande cordialità con gli studenti - che ci sia uno spiraglio. Io ho sempre auspicato il confronto piuttosto che dover affrontare fatti compiuti".
Napolitano ha quindi ricordato come già a livello internazionale, per quanto riguarda i concorsi accademici, esistano già dei metodi che "garantiscono una selezione oggettiva che anche da noi dovrebbe dare più garanzie a tutti".

Giunto
a Villa Giusti, dove il 3 novembre del 1918 fu siglato l'armistizio tra l'Italia e l'Austria-Ungheria, il Presidente è stato accolto dal governatore del Veneto, Giancarlo Galan, il presidente della Provincia di Padova, Vittorio Casarin, ed il sindaco della città, Flavio Zanonato.

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