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Alcol e droga / Il caso del locale di Maserà

Ubriachi-bambini, è bufera
La discoteca Station chiusa per un mese

C’è chi non si è neppure reso conto di ciò che è successo in discoteca. C’è chi è rimasto steso sul divanetto, in stato quasi catatonico, anche di fronte agli uomini in divisa. Qualcuno invece è riuscito ad uscire anzitempo dalla discoteca solo grazie agli amici che l’hanno sorretto e accompagnato fuori.

Infine c’è chi ha richiesto il taxi per arrivare alla stazione dei treni di Padova, bestemmiando in tutte le lingue per aver dovuto buttare per terra le pastiglie di ecstasy acquistate. Erano quattro ragazze veneziane, tutte giovanissime e il tassista è rimasto sconvolto sentendo le parole che uscivano dalla loro bocca. L’impressione, stavolta, è che con il blitz di domenica pomeriggio allo Station, i militari della guardia di finanza e gli agenti della polizia abbiano aperto il «vaso di Pandora», facendo luce su una realtà gravissima. E’ la realtà dei ragazzi adolescenti di oggi. Che per arrivare al divertimento, ricercano lo sballo. In tutti i modi. Lo Station intanto paga con la chiusura per un mese disposta dal questore Luigi Savina.

IL BLITZ. Guardia di finanza e polizia amministrativa sono entrati all’interno della discoteca verso le 19. Subito si sono resi conto che la situazione era disastrosa. E poco più tardi ne hanno avuto la conferma. Non tanto per quel che riguarda il numero di persone presenti, 1.200 a fronte del limite massimo di 1.800, quanto più per quello che hanno scoperto. La musica è stata spenta e sono state accese le luci, per cominciare con i controlli a tappeto. Tre minorenni sono stati denunciati per detenzione di stupefacenti, mentre una trentina di loro coetanei erano visibilmente in stato di ebbrezza. In tutto, tra dentro e fuori, sono stati recuperati circa 10 grammi di hashish, buttato a terra dai ragazzi per paura di essere scoperti. Dal punto di vista amministrativo è stata riscontrata la mancata battitura di 50 scontrini. Alla fine è stato denunciato Giancarlo Carraro, 58 anni di Vigonza, legale rappresentante della Croma Srl, la ditta che gestisce la discoteca di strada Battaglia. Sono state denunciate, in concorso, anche le due bariste: E.B., 26 anni di Brugine e V.M., 23 anni di Ferrara. I militari delle fiamme gialle hanno scoperto che erano state somministrate bevande alcoliche sia a minori di 16 anni, sia a ragazzini già ubriachi.

I GESTORI.
«E’ un fenomeno difficilmente controllabile - ammette Matteo Becherle, il responsabile delle pubbliche relazioni della discoteca - in fin dei conti i ragazzini bevono anche lo spritz in piazza. Qualcuno può scappare anche ai baristi. Per quel che riguarda le sostanze stupefacenti, non sono state trovate all’interno del locale». Quello di domenica era il cosiddetto «after», una giornata in cui la sala da ballo invece delle 20.30, chiude alle 22.30. Il rapporto steso
da agenti e militari è stato pesantissimo.
E lo Station di Maserà ora paga con la chiusura per un mese.

Che ne pensate? Secondo voi, come si può far fronte al fenomeno? Avete esperienze dirette da raccontare? I gestori del locale a vostro avviso sono colpevoli?

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