Menu

UNA RAGAZZA DI SANTA GIUSTINA IN COLLE

Uccisa a sedici anni, travolta in bici
mentre va a casa dell'amica

Stava attraversando la strada seguita dalla sorellina dodicenne: lei è stata falciata, illesa la più piccola. I genitori hanno detto sì alla donazione degli organi

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Falciata da un furgone davanti alla casa dell’amica del cuore, che stava andando a trovare. Valentina Bisello, studentessa del Pertini, aveva solo 16 anni. Miracolosamente illesa la sorella di 12, che la seguiva a ruota: la ragazzina si è vista morire davanti agli occhi la sorella maggiore. E’ successo ieri all’ora di pranzo sulla Provinciale via Dei Custoza. Papà e mamma hanno detto sì alla donazione degli organi della ragazzina. Sotto choc l’amica, anche lei sedicenne. Sentendo il rumore dello schianto, è corsa in strada trovandosi davanti Valentina in un lago di sangue e la bambina in lacrime.

Tutto è avvenuto in pochi secondi. Le due ragazze eri mattina erano partite da casa alle 9 per fare un giro in bicicletta al mercato di Camposampiero. Verso le 11 avevano deciso di tornare a casa, in via Tergola. Avrebbero potuto percorrere un’altra strada, ma Valentina ha pensato di fare una piccola deviazione per fermarsi a salutare l’amica che abita in via Dei Custoza. Da Camposampiero le due, pedalando, si sono dirette in via Commerciale e da qui hanno svoltato per immettersi in via dei Custoza, il lungo rettilineo che collega Fratte a Santa Giustina e che è servito da una pista ciclabile. Valentina e la sorella hanno usato il percorso protetto da una siepe e da un alto cordolo in cemento. Ci sono pochi varchi nella barriera, perciò l’ultimo tratto di strada - una cinquantina di metri - l’hanno dovuto fare sulla strada provinciale.

Arrivate davanti alla casa della famiglia di Angelo Tommasin, dove Valentina era diretta, le due sorelle hanno attraversato in fila indiana, la più grande davanti. Probabilmente Valentina, intenta a guardare avanti, non si è accorta che dalla sua destra sopraggiungeva un Fiat Scudo. Lo conduceva Sandro Z., 35 anni, titolare di una ditta di Selvazzano ma residente a Mestrino. L’uomo ha tentato una frenata, il segno sull’asfalto è lungo una trentina di metri, ma Valentina è stata caricata col fianco sinistro del furgone, ha battuto la testa sulla cornice del parabrezza ed è stata poi scaraventata sulla carreggiata. Illesa invece la sorellina, che le era alle spalle. La dodicenne, nel vedere la sorella volare in aria, si è messa ad urlare.

Nell’udire lo schianto e le grida, l’amica di Valentina è corsa fuori trovandosi davanti l’amica a terra agonizzante, con la sorellina disperata che urlava il suo nome. Ha afferrato la bambina e l’ha portata in casa, quindi ha chiamato la madre di Valentina avvertendola dell’accaduto. E’ stato lo stesso Sandro Z. a chiamare il 118. Da Padova si è levato l’elicottero del Suem, preceduto da un’ambulanza partita da Camposampiero. «I medici hanno fatto di tutto per rianimarla - racconta una vicina di
casa - ma Valentina non dava segni di vita, sotto la sua testa si allargava una chiazza di sangue. Ho capito che non c’era nulla da fare quando le hanno sollevato un braccio, che è ricaduto pesantemente a terra». I rilievi sono stati effettuati dai vigili dell’Unione dei Comuni del Camposampierese.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro