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Lite tra Enti
La manutenzione spetta al Comune

E’ il Comune a doversi occupare della manutenzione della tangenziale est di Padova. L’arteria di traffico, fondamentale per i collegamenti con la zona industriale e i raccordi autostradali, versa in condizioni disastrose in entrambe le carreggiate, mettendo in pericolo la vita di migliaia di automobilisti ma soprattutto i motociclisti e gli scooteristi che transitano ogni giorno per Padova. In alcuni tratti, su tutti corso Esperanto, corso Kennedy e corso Primo Maggio, si è costretti a un autentico rally per affrontare o evitare buche, cunette e crepe nell’asfalto. Uno scandalo, soprattutto per una strada con limite orario di 90 km/h, che si protrarrà per altri due mesi prima che partano i lavori per la sistemazione del manto stradale.

A chi spetta la manutenzione? In un primo momento l’assessore provinciale alla Viabilità, Domenico Riolfatto, aveva indicato in Veneto Strade il soggetto competente. Ieri la marcia indietro, con tanto di scuse alla società partecipata da Regione, Province e società autostradali, nella quale occupa un posto in consiglio di amministrazione. «Avevo capito male, tornavo dalle ferie e c’era rumore - si giustifica l’assessore - Mi dispiace aver fatto confusione scaricando su Veneto Strade responsabilità che non ha». «Nell’accordo con il Comune sottoscritto circa tre anni fa si voleva affidare a Veneto Strade tutte le tangenziali di Padova - continua Riolfatto - Alla fine però si decise che il tratto di competenza della partecipata sarebbe rimasto solo quello di corso Australia, da curva Boston al casello di Padova ovest. La manutenzione delle tangenziali sud ed est invece è stata affidata interamente al Comune, a cui la Provincia ha consegnato quei brevi tratti di svincolo in corrispondenza delle provinciali per Conselve e Bovolenta».

Le dichiarazioni di Riolfatto sono arrivate dopo che Veneto Strade aveva diffuso un comunicato stampa per smentire ogni attribuzione di responsabilità. «Se si vuole parlare di “scandalo” tangenziali, la responsabilità non deve essere attribuita in alcun modo a Veneto Strade - si legge nel testo - corso Kennedy, corso Esperanto e corso Primo Maggio, descritte come strade dissestate, caratterizzate da buche, voragini e dissesti, non sono di competenza della società, che invece gestisce solo corso Australia dal km 0 al km 10+180. Proprio in questo tratto, peraltro, Veneto Strade ha appena concluso i lavori di asfaltatura in prossimità della curva Boston su entrambe le direzioni di marcia di Padova Ovest e Padova Sud per quasi due chilometri».

La responsabilità, insomma, è del Comune. Da Palazzo Moroni si alza il mea culpa. Irraggiungibile al telefono l’assessore Mauro Bortoli, in vacanza all’estero, a dare conferma del fatto è il settore manutenzioni. «Sì, la gestione delle tangenziali sud ed est, da curva Bosto al casello di Padova est, tocca a noi - spiega il dirigente Claudio Zanon - Purtroppo le difficoltà economiche del Comune ci hanno finora impedito di provvedere a una sistemazione, anche se la situazione è nota».

Mancano i fondi dunque, anche se all’orizzonte c’è una parziale schiarita: «E’ stato indetto un bando di gara per riportare in condizioni accettabili almeno i tratti maggiormente dissestati - afferma l’ingegner Zanon - L’appalto sarà di 400 mila euro. Per rifare il manto di tutta la tangenziale invece servirebbero fondi ingenti, che potrebbero arrivare solo con qualche alienazione. Le buste saranno aperte dopo il 5 settembre e poi ci vorrà un mese di iter burocratico per eventuali
ricorsi contro l’esito della gara, prima di poter consegnare il cantiere. Perciò i lavori dovrebbero iniziare entro ottobre». Altri due mesi di passione dunque per automobilisti e motociclisti in transito per Padova, costretti a schivare buche e voragini. Sperando che nessuno si faccia male.

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