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Esodo d'agosto / L'inferno sull'autostrada a Cessalto

Strage sull'A4, primo responso dei periti
«C'è stato un guasto sul Tir»

La ralla di agganciamento tra motrice e semirimorchio era spezzata. E’ quanto

emerge dal primissimo esame fatto sulla carcassa del camion dell’autista polacco Roman Baran che venerdì ha provocato la strage in A/4. Guarda le immagini esclusive con i momenti del disastroso incidente
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La ralla di agganciamento tra motrice e semirimorchio era spezzata. E’ quanto emerge dal primissimo esame fatto sulla carcassa del camion dell’autista polacco Roman Baran che venerdì, con la repentina sterzata a sinistra e l’invasione dell’opposta carreggiata, ha provocato la strage in A/4. Il guasto, già rilevato dalla polizia stradale, è stato confermato dal superesperto nominato dalla Procura, l’ingegnere Massimo Bardazza che martedì ha cominciato ad analizzare il tir. La rottura della ralla è causa o conseguenza dell’incidente? E’ l’interrogativo a cui i tecnici dovranno rispondere; gli inquirenti ritengono comunque compatibile la brusca svolta del tir con quel tipo di problema. Intanto la Procura ha acquisito un altro video, quello delle telecamere dell’area di servizio Calstorta. Da cui emerge che il camion aveva fatto lì una sosta. Il camionista aveva forse avvertito qualche problema?

Ralla rotta La ralla è quel pezzo meccanico che in un bilico permette l’agganciamento tra motrice e semirimorchio. Posizionata all’altezza delle ruote posteriori della motrice, è formata da una sorta di piattaforma con un buco centrale in cui va incastrarsi il fungo del semirimorchio. Secondo quanto rilevato dal consulente della Procura, l’ingegnere Massimo Bardazza, la ralla del tir della Autotrasporti spa di Tombolo, era rotta. E’ questo il guasto che ha provocato l’incidente oppure la rottura è conseguente allo schianto? E’ l’interrogativo a cui dovranno rispondere i tecnici nominati dal sostituto procuratore Claudio Pinto, titolare delle indagini. I consulenti hanno 60 giorni di tempo per esaminare il camion e gli altri tre mezzi coinvolti. In attesa delle risposte dei periti (insieme a Bardazza c’è anche l’ingegnere Massimo Bonaventura), gli inquirenti hanno definito compatibile la rottura della ralla (fosse stata anche provocata da un altro guasto) con la brusca sterzata a sinistra del tir (tre secondi dopo c’è stato l’impatto con le auto e il camion nell’opposta corsia di marcia). Perplessi gli autotrasportatori: per Danilo Vendrame, presidente regionale della categoria per Confartigianato, la rottura non avviene in corsa e, comunque, avrebbe causato vibrazioni e oscillazioni del tir, ma non una sbandata così netta e incontrollata.

Farina incendiaria C’è un altro elemento all’esame dei consulenti: la regolarità del carico. A provocare il devastante incendio, infatti, sarebbe stata la farina trasportata dal tir. Il mezzo era forse sovraccarico? E il veicolo viaggiava in condizioni di sicurezza per quel tipo di trasporto? Interrogativi anche questi tutti da chiarire.

Il secondo video e la sosta
Certo è che Roman Baran, prima del drammatico incidente, fa una sosta. E’ quanto emerge dalle immagini girate dalle telecamere installate nell’area di servizio Calstorta e ora acquisite dalla Procura e all’esame dei due consulenti insieme al primo video, quello di Autovie Venete. Nelle immagini si vede il camion ripartire: 10 secondi dopo c’è lo schianto in A/4. Perché il camionista si ferma nell’area di servizio? Si è forse accorto di qualche anomalia del bilico? Ha sentito delle vibrazioni e ha voluto controllare eventuali guasti? Oppure la sosta va spiegata con problemi fisici anziché meccanici? Il giorno prima del viaggio, il polacco era stato dal medico per alcuni dolori a una gamba. Quei dolori erano forse il sintomo di un malore che ha poi stroncato il camionista il giorno successivo? Su questo aspetto non ci sono ancora risposte.

I nullaosta L’autopsia, eseguita dal professor Gianantonio Furlanetto, è risultata impossibile: il cadavere era in condizioni tali da non poter essere adeguatamente esaminato. L’anatomopatologo ha raccolto alcuni campioni che verranno ora sottoposti all’esame al microscopico, a quello istologico e tossicologico. Anche in questo caso la Procura ha stabilito il termine di 60 giorni per il completamento degli accertamenti. Nel frattempo, ieri, il magistrato ha rilasciato il nullaosta per la sepoltura del polacco e quella per il camionista marocchino
della Bartolini.

Un'altra strage sull'A4 Venezia-Trieste, l'autostrada del mare per la maggior parte dei padovani. Secondo voi cosa si dovrebbe fare per renderla più sicura? Basta la terza corsia da tempo annunciata e non ancora realizzata? E il traffico di Tir?

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