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Ricerche in mare, sospetti su un giovane

Un elicottero della polizia ha sorvolato la zona, è stata mobilitata la squadra subacquea: di Federica non c'è traccia

Nessun risultato. E’ questa la sconcertante risposta che stanno diffondendo le forze di polizia spagnole sulla ricerca di Federica Squarise, ventitreenne di Camposampiero scomparsa nella notte fra il 30 giugno l’1 luglio a Lloret de Mar, famosa località turistica della Costa Brava, a 70 chilometri da Barcellona.

Durante tutta la mattinata di ieri un elicottero della polizia ha sorvolato la zona, è stata mobilitata la squadra subacquea per il riscatto in mare. E nel pomeriggio i Mossos d’Esquadra - il corpo dell’ordine della regione autonoma catalana - hanno anche rastrellato il canale sotterraneo, in parte scoperto, che scorre nel sottosuolo del centro della città e in cui sarebbe potuta cadere accidentalmente la giovane padovana. Nulla di fatto, Federica sembra essere sparita nel nulla. Al momento non stanno servendo nemmeno le centinaia di volantini che l’amica con cui viaggiava Federica, Stefania Perin di Villa del Conte, ha appeso per le strade di Lloret: «Ragazza scomparsa, per favore, chiunque la veda chiami subito la polizia». Sopra il testo, una foto di Federica sorridente.

Secondo alcune fonti della polizia locale, ci sarebbero diversi testimoni che dichiarano di aver visto Federica sola e apparentemente brilla, attorno alle 2 di notte, seduta su una panchina di fronte alla storica discoteca Yates, locale di culto per gli amanti del rock della zona: qui le due amiche italiane avrebbero trascorso la nottata in compagnia di un gruppo di ragazzi e ragazze di varie nazionalità, conosciuti solo qualche ora prima nel bar Beach&Friends, situato vicino all’hotel in cui alloggiavano. Probabilmente qualche bicchiere di troppo o un incontro sfortunato hanno portato Federica ad allontanarsi dal punto in cui si era data appuntamento con Stefania, per ritornare insieme all’hotel, poco prima dell’alba. In questo senso, i Mossos d’Esquadra hanno avuto accesso alle telecamere del circuito di sicurezza della discoteca Yates e stanno analizzando le immagini per ricostruire l’arrivo, l’uscita e tutti i movimenti delle due ragazze e con chi sono state tutta notte, fino alle 5 del mattino. Un testimone importante, decisivo, coinvolto nella vicenda e forse sospettato, dovrebbe essere un cittadino argentino conosciuto sul posto.

Stefania e i due fratelli di Federica, Roberta e Mattia Squarise, che sono accorsi a portare il proprio aiuto alla polizia spagnola, si sono stretti in un deciso silenzio stampa: «Una affermazione sbagliata potrebbe influire negativamente sulle indagini», hanno dichiarato. Una cosa strana che si sa, in questo momento, che da quando è partita sul conto bancario di Federica non è stato fatto alcun movimento. Nel frattempo, alcuni giovani che erano stati in contatto con le due ragazze nei giorni scorsi, si riuniscono davanti all’hotel Flamingo Frigola o nel Beach&Friends, per appendere volantini e continuare a cercare in ogni angolo della città. Il consolato italiano di Barcellona è in costante contatto con la famiglia e con le forze di polizia, ma al momento nessuno può permettersi di essere ottimista. «Il capitano dei Mossos mi ha assicurato personalmente che si stanno utilizzando tutte le forze a disposizione», ha dichiarato il viceconsole Pierto de Martin. E continua: «La collaborazione dei familiari è preziosissima». Oggi le ricerche continueranno e si tornerà a dragare i canali e la costa.

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