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Gianni Biasetto

Galan fa l'ambientalista
Sindaci collinari accusati di deturpare il paesaggio

«Sui Colli Euganei è giunto il momento di cambiare rotta e di avere più cura e attenzione per il paesaggio che è la ricchezza vera che abbiamo: qualcuno dalle parti di Arquà (chiaro il riferimento all’ex sindaco Giuseppe Trentin) se avesse potuto avrebbe costruito capannoni fin sopra la casa del Petrarca».

Sono parole del Governatore del Veneto Giancarlo Galan che, dopo aver accusato i sindaci dei Colli di poca sensibilità ambientale e l’Ente Parco di essere arrendevole nei confronti delle richieste di nuovi insediamenti edilizi da parte delle amministrazioni locali, interviene nuovamente sulla vicenda della lottizzazione «Sassonegro» dal Vinitaly di Verona, dove nella tarda mattinata di ieri ha inaugurato lo stand della Regione Veneto. Il Presidente della giunta regionale non ha voluto entrare nel merito della inchiesta giudiziaria condotta dal pubblico ministero Paolo Luca, che vede indagate a vario titolo per quella lottizzazione davanti alla casa del Petrarca, otto persone.

L’ex sindaco di Arquà Giuseppe Trentin, suo nipote ex assessore Andrea Trentin, il titolare della Piemme Costruzioni, Paolo Quaggia, il progettista della lottizzazione, Celestino Crispino, il direttore dei lavori, Zelinda Magarotto, il precedente direttore dei lavori, Massimo Drago, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Arquà, Rossella Verza, e il responsabile del cantiere Roberto Lovato della «Costruzioni Lovato» di Rovolon.

«L’aspetto giudiziario di questa lottizzazione non mi interessa, m’importa invece, eccome, quello politico che riguarda l’intero territorio del Parco Colli - prosegue Galan - L’ambiente e il paesaggio sono una ricchezza che abbiamo il dovere di preservare. In alcuni comuni dei Colli, dal punto di vista urbanistico, si stanno facendo cose vergognose. Il Sassonegro è una di queste. Ma non c’è solo quella lottizzazione a gridare vendetta. Nella stessa Arquà ce ne sono altre. In comune di Galzignano è previsto un altro grosso intervento urbanistico (il mega-complesso termale Regazzoni ndr). Così pure nella zona di Battaglia Terme (Valli Selvatiche ndr). Per non parlare dell’obbrobrio che si sta facendo nel comune di Torreglia con la realizzazione di un quartiere a ridosso delle Distillerie Luxardo, in una piana appena fuori dal centro del paese. Andando avanti di questo passo non so dove si arriverà. E’ doveroso invertire questa tendenza, sono scandalizzato dalla continua pressione a costruire che viene esercitata dai sindaci anche in alcune zone di pregio dove bisogna invece dire basta». Dichiarazioni che faranno contenti gli ambientalisti, queste del Governatore del Veneto, Giancarlo Galan, rilasciate passeggiando tra gli stand del Vinitaly.

Commenti che saranno invece accolti con meno entusiasmo dai sindaci dei Colli che per la maggior parte sono suoi colleghi di partito e amici personali del Governatore del Veneto. Ma la Regione non ha alcuna responsabilità su tutto quello che si è fatto finora sugli Euganei in campo urbanistico? «Su questo metodo di gestione il territorio sicuramente anche la Regione in passato ci ha messo molto di suo - ammette
il Presidente - Ma, ripeto, così non si può andare avanti. Non si deve continuare a rovinare parti di territorio così importanti solo perché necessita edificare. E questo cambiamento di mentalità lo deve prima di tutto mettere in atto chi gestisce dal punto di vista amministrativo i Colli Euganei».

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