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Corso Milano si ribella al traffico killer

La donna travolta sulle strisce: chiesti interventi per limitare la velocità

Dopo l’ultimo incidente in corso Milano, che ha coinvolto per l’ennesima volta un pedone, i cittadini che lavorano e abitano lungo la strada hanno avviato una petizione che sollecita l’immediata adozione di strumenti dissuasivi di velocità. E le adesioni non si sono fatte attendere: ogni negozio ha prestato il suo bancone per raccogliere le firme. Una voce che dice basta al sangue versato per colpa di auto e moto che calpestano le regole. Le strisce pedonali all’altezza del ristorante Antico ...

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Dopo l’ultimo incidente in corso Milano, che ha coinvolto per l’ennesima volta un pedone, i cittadini che lavorano e abitano lungo la strada hanno avviato una petizione che sollecita l’immediata adozione di strumenti dissuasivi di velocità. E le adesioni non si sono fatte attendere: ogni negozio ha prestato il suo bancone per raccogliere le firme. Una voce che dice basta al sangue versato per colpa di auto e moto che calpestano le regole. Le strisce pedonali all’altezza del ristorante Antico Brolo sono il punto più a rischio. E la petizione sollecita l’intervento dell’amministrazione comunale, chiedendo un dosso rallentatore, un passaggio pedonale rialzato o un semaforo pedonale per gestire l’attraversamento ad alto rischio.

Certo è che il drammatico incidente di mercoledì mattina ha fatto salire la tensione. Chiara Vanzan, 31 anni, di Montegaldella, travolta da una moto, lotta ancora tra la vita e la morte. Mentre la sua amica, Marta Gioachin, 35 anni, di Megliadino San Vitale, è ricoverata in ortopedia. La velocità di moto e auto non risparmia nessuno ed è ormai l’incubo del corso. Rosa e Antonio Ravazzolo, titolari del bar San Marco, proprio all’altezza del passaggio pedonale, sono stati più volte testimoni di incidenti. Dice Rosa: «E’ sempre rischioso attraversare la strada in questo punto. Il Comune ha il dovere d’intervenire». Un residente, Roberto Previatello, aggiunge: «Io cerco di evitare di attraversare, il traffico qui è sempre caotico». Le commesse di Acqua e Sapone, Laura Salmaso, Edy Cavestro e Sonia Scarparo ricordano: «L’anno scorso è morto un anziano signore alla curva del Plaza, falciato mentre camminava sulle strisce». Gli incidenti sono all’ordine del giorno, soprattutto tamponamenti.

Aggiunge Edy: «Gli automobilisti usano la strada come gli pare. Parcheggiano sotto i portici, corrono come frecce, non rispettano i pedoni». Nessuno riesce a dimenticare la storia di Anna Maria Bedei, 72 anni, investita da un’auto sulle strisce e davanti agli occhi della figlia; era il febbraio del 2005, la signora tornava verso casa, proprio alla fine di corso Milano. Travolta da un’auto pirata, è rimasta in ospedale in condizioni gravi fino a luglio, prima di spirare.

E la protesta monta anche sul fronte politico. L’architetto Emma Dal Zio, che appoggia il presidente della circoscrizione centro, sottolinea che la «Commissione urbanistica del Quartiere ha approvato ben due volte la costruzione di un dissuasore ma la giunta non ha fatto nulla».