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Investita sulle strisce, è in fin di vita

Ferita anche l’amica: le due sono state centrate da una moto

Sta lottando fra la vita e la morte Chiara Vanzan, 31 anni, di Montegaldella, residente in via Degli Alpini 6, la giovane che ieri poco dopo le 13 è stata travolta da una moto mentre attraversava corso Milano all’altezza del ristorante Antico Brolo insieme ad una amica. Le due quasi certamente stavano camminando sulle strisce pedonali, tuttavia la dinamica esatta dello scontro è ancora al vaglio della squadra incidenti della polizia municipale che ha fatto i rilievi. Dunque, per ora non ci sono ancora responsabilità certe.

Ciò che è sicuro, purtroppo, è che Chiara Vanzan è stata colpita in pieno da una moto Aprilia 125 guidata da M.I., diciannove anni di Albignasego, che trasportava una minorenne (17 anni), sempre di Albignasego. I due probabilmente stavano rincasando da scuola. Lo scooter dopo aver travolto la Vanzan ha colpito anche Marta Gioachin, 35 anni, di Megliadino San Vitale, residente in via Gennaro 14, che è stata ricoverata in Ortopedia: la sua prognosi parla di frattura pluriframmentata all’omero. Peggio è andata alla sua amica Chiara che ha sbattuto violentemente il capo sull’asfalto. I sanitari appena arrivati sul posto l’hanno intubata e portata al pronto soccorso. La giovane era immobile sull’asfalto: tutt’attorno sangue e le urla dell’amica.

Le condizioni di Chiara Vanzan sono molto critiche: è tuttora in pericolo di vita. Determinanti saranno le prossime ore. Se la sono cavata con pochi graffi, invece sia il conducente dello scooter che la sua passeggera. Il mezzo è stato posto sotto sequestro dai vigili urbani. Che nel frattempo, prima di mandare gli atti in procura stanno sentendo alcuni testimoni per capire la dinamica. Ci sarebbero, infatti, parecchi testimoni. Le due giovani stavano attraversando la strada in un momento in cui non c’erano code di auto. Dunque erano visibili.

Quel punto di corso Milano, tuttavia, è estremamente pericoloso. Alcuni anni fa, sempre sulle strisce pedonali è stata investita un’anziana che è deceduta pochi giorni dopo. L’investitore era in auto. Moto, scooter o auto, poco importa: secondo una statistica dell’Istat solo il 50 per cento dei pedoni che vengono investiti da mezzi che procedono a 30 km all’ora sopravvivono. Basta che il mezzo proceda a 50 km orari perché la percentuale di sopravvivenza arrivi a zero per cento. Per questo i residenti e i commercianti di corso Milano chiedono che l’amministrazione comunale corra ai riparti istallando come minimo un dosso, se non un rallentatore o comunque dei segnali luminosi.

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