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Traffico e lotta allo smog

Stop alle auto: Padova è una camera a gas

Martedì scorso raggiunti 172 microgrammi. A Granze di Camin record storico di Pm10

La città è una camera a gas. Le polveri sottili superano ancora la soglia d’allarme e domenica scatta il secondo blocco del 2008, penultimo prima del blocco «padano» del 30 marzo. Stop a moto e auto in città e 12 comuni. Dalle 10 alle 18 auto in garage tranne elettriche, gpl e metano. Per la deroga serve l’autocertificazione.

Mezzi pubblici potenziati. Correrà il tram e ci saranno 200 corse in più di bus. Si potrà viaggiare per tutto il giorno con un solo biglietto. Un nuovo appuntamento per educare i padovani a lasciare a casa l’auto. Anche perché il Pm10 fa registrare livelli record: martedì scorso sono stati raggiunti 172 microgrammi per metrocubo a Granze di Camin, quando la soglia di attenzione per legge è di 50 microgrammi.

Lo smog. Praticamente più del triplo delle concentrazioni normali previste dalla legge. L’aria di Padova è impregnata di polveri sottili: particelle microscopiche di sostanze inquinanti che attraverso la respirazione entrano nel corpo provocando irritazioni, asma e diminuizione delle capacità polmonari. Martedì scorso le centraline dell’Arpav hanno fatto registrare livelli record dall’inizio dell’anno: 160 microgrammi per metrocubo all’Arcella e alla Mandria. 172 microgrammi a Granze di Camin. Secondo la legge, la soglia di attenzione di 50 microgrammi per metrocubo non dovrebbe essere superata più di 35 volte l’anno, ma dal 1º gennaio sono già stati 32 i superamenti in città. E la media annuale fissata per legge è di 40 microgrammi, mentre quella registrata in città è di 48.

Il blocco.
Attenzione puntata quindi sui provvedimenti antismog. Come la domenica ecologica: appuntamento fissato da tempo ma che cade quanto mai necessario. Domenica, perciò, sarà stop a tutti i mezzi dalle 10 alle 18 in tutto il territorio comunale. Le uniche strade in cui si potrà circolare sono l’anello delle tangenziali, la zona industriale, corso Irlanda, via Chiesanuova, via dei Colli e via Guizza, quest’ultima però solo nel tratto tra Albignasego e il parcheggio scambiatore del tram. In strada quindi si vedranno solo biciclette, taxi, i veicoli elettrici e quelli alimentati a gpl o a metano. La multa per chi non è in regola è di 74 euro. Lo stop vale anche per i mezzi Euro4. Le deroghe sono le stesse di tutti i precedenti appuntamenti. Serve il «titolo autorizzatorio» per circolare con i veicoli sanitari, le auto d’epoca, i partecipanti a cerimonie, i veicoli dei ministri di culto e gli sportivi, questi ultimi a patto che siano tre per ogni auto (car pooling). E da palazzo Moroni arriva una precisazione contro ogni polemica: il blocco si svolgerà anche se piove, nonostante l’abbattimento delle concentrazione di polveri sottili.

Tram e autobus.
Domenica i padovani potranno approfittare del tram, che osserverà il normale orario festivo. Nel nuovo mezzo si potrà salire con un unico biglietto che sarà valido per tutta la giornata. Lo stesso vale per tutti i bus Aps che saranno potenziati con 230 corse straordinarie, in aggiunta al servizio festivo. Sarà in funzione anche il Diretto Duomo.

Cosa
pensate delle "domeniche ecologiche"? Ritenete utile e giusto fermare le auto a benzina e gasolio almeno un giorno ogni tanto? Oppure siete tra coloro che la ritengono solo una misura demogogica? Preferite le targhe alterne durante la settimana, come si fa in altre città?

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