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Editto Bitonci, prima bocciatura
residenza negata a una marocchina

Primi effetti dell'ordinanza delk sindaco di Cittadella, che pensa di organizzare una manifestazione a Padova per la sicurezza

CITTADELLA. Editti, tolleranza zero, battage mediatico. Alla fine, la montagna dell'ordinanza anti-sbandati ha partorito la prima bocciatura. A una cittadina marocchina verrà negata la residenza. Niente iscrizione al registro dell'anagrafe del comune di Cittadella: la documentazione richiesta dalla commissione - finita per un mese nel mirino della magistratura - non è stata consegnata. E mentre il primo editto del sindaco Massimo Bitonci comincia a produrre effetti («Le richieste di residenza sono in calo rispetto ai mesi che hanno preceduto l'ordinanza», osserva il primo cittadino), è pronto per essere firmato anche l'editto bis, diretto al contrasto di quell'immigrazione clandestina che passa attraverso il meccanismo dell'ospitalità.

Venerdì, in municipio a Cittadella, i sindaci dell'Alta che hanno sposato la linea dell'amministrazione leghista firmeranno l'ordinanza. Una firma congiunta, che si celebrerà - con ogni probabilità - sull'asse consolidato Tombolo-Cittadella-Fontaniva. «Venerdì scorso - spiega Bitonci - mi sono recato in Prefettura a Padova e ho avuto modo di presentare questa seconda ordinanza: ci siamo confrontati su alcuni passaggi, ma devo dire che l'impianto di massima del provvedimento è apparso buono». Qualche grattacapo, al sindaco, potrebbe invece arrivare dalla Cgil: il sindacato ha presentato ricorso al Tar contro tutti i provvedimenti bitonciani, chiedendone la sospensione immediata in via cautelare. Durissimo l'affondo di Bitonci: «Un'organizzazione sindacale non dovrebbe fare politica come fanno questi comunisti della Cgil: i ricorsi al Tar li faranno coi soldi di chi paga il sindacato».

Intanto, dopo che sabato pomeriggio l'assessore alla Casa di Padova, Daniela Ruffini, con un nutrito seguito della Sinistra e dei lavoratori migranti, ha sfilato a Cittadella, Bitonci sta programmando la replica dritto dritto nella città del Santo: prima, il 28 febbraio, aderendo a un incontro sul tema della sicurezza promosso da Sos Padova, e, poi, con
una manifestazione. Il sindaco incassa anche la solidarietà degli studenti di destra di Cittadella, che hanno definito «sparuta» la rappresentanza dei liceali al corteo di sabato e ribadito «il sostegno forte e orgoglioso della parte sana della gioventù cittadellese all'ordinanza anti-sbandati».

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