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Mix di droga e alcol, minorenni in ospedale

Ubriachi a zonzo per la città Uova lanciate contro le case

Una festa di Halloween piena di alcol e droga. La notizia non è di quelle «tirate» perché i giornali non hanno nulla da scrivere. Visto che la realtà forse è peggiore di come la si debba raccontare. Decine le telefonate arrivate al Suem nella notte. E molte si sono trasformate in interventi. Tra le persone che hanno avuto bisogno di cure anche ragazzi di 15 e 16 anni. La conferma arriva dall'ospedale. La notte di Halloween il personale in servizio al pronto soccorso ha «festeggiato» suo malg ...

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Una festa di Halloween piena di alcol e droga. La notizia non è di quelle «tirate» perché i giornali non hanno nulla da scrivere. Visto che la realtà forse è peggiore di come la si debba raccontare. Decine le telefonate arrivate al Suem nella notte. E molte si sono trasformate in interventi. Tra le persone che hanno avuto bisogno di cure anche ragazzi di 15 e 16 anni. La conferma arriva dall'ospedale. La notte di Halloween il personale in servizio al pronto soccorso ha «festeggiato» suo malgrado.
Fino all'alba sono arrivate persone stordite da alcolici, ma anche da stupefacenti assunti durante la serata. D'altra parte le occasioni per riempirsi lo stomaco con long drink non sono certo mancate, anche se è già entrata in vigore da qualche settimana la legge regionale che vieta la somministrazione di alcolici dopo le 2 di notte. Allo scoccar di quell'ora, è chiaro, molta gente aveva fatto già il pieno. Per altro, dal Q di vicolo dei Dotto al Mojito di Mellaredo di Pianiga, dall'E' Vita di via Montà all'Extra Extra di via Ciamician, dal Love ex Pachuca di via Bernina al Big Club di via Armistizio, passando per l'Ottanta festival organizzato da Company in Fiera, l'altra sera ce n'era per tutti i gusti, tutte le tasche e tutte le età.

La conferma che la notte di Halloween è stata molto agitata passa anche per il Suem. Le ambulanze hanno macinato chilometri in città per soccorrere chi si è sentito male. «Tanti minorenni: anche quindici e sedici anni - replica un'infermiera del pronto soccorso - arrivavano al pronto soccorso che sembravano intontiti. Inebetiti. Mamma mia: spero un giorno di non avere mai problemi di questo tipo con i miei figli». «Qualcuno è rimasto a smaltire la sbronza fino all'alba in astanteria al pronto soccorso», le hanno fatto eco i colleghi.
Il party importato dagli Stati Uniti e infarcito di alcol e droga, tuttavia, non è una prerogativa soltanto padovana. A Belluno, per esempio, un ragazzo di Pieve di Cadore è stato arrestato dai carabinieri di Cortina nell'ambito dei controlli anti alcool effettuati in occasione della notte di Halloween. Il giovane, fermato ad un posto di blocco, ha aggredito uno dei due militari della pattuglia. Più inquietante quanto è successo a Napoli, dove un ragazzo di 23 anni è morto all'alba di ieri dopo aver ingerito un cocktail di droghe, farmaci e alcol, durante una festa organizzata per la notte di Halloween. Il giovane, incensurato, è stato soccorso dall'ambulanza alla Mostra d'oltremare, e trasportato all'ospedale San Paolo, dove è arrivato già deceduto. Il ragazzo aveva assunto un miscuglio di marijuana, antidepressivi, anfetamine e alcol. Molto di più di quanto serve per lasciarci le penne.

L'altra notte in città non si sono toccati certi picchi. Tuttavia, quanto è accaduto ha preoccupato quanto hanno avuto a che fare con gli «sballati». Che in giro per la città hanno preso di mira campanelli e automobili parcheggiate con le uova, bruciacchiato cartelloni pubblicitari e sporcato vetri e cabine telefoniche con la schiuma da barba. Nulla a che fare con la classica domanda «scherzetto o dolcetto?» come da tradizione nei telefilm importati da Oltreoceano. Chiedete al proprietario del Suv Mercedes di Tombolo se si può considerare uno scherzetto il fatto che l'altra notte qualcuno per gioco abbia fatto saltare in aria un petardo appoggiato vicino al tappo del serbatoio, con il rischio di far saltare in aria l'auto da poco acquistata.
«Che sia o non sia una festa che appartiene alla nostra tradizione poco importa - replica una signora che sta togliendo ciò che rimane di un uovo spiaccicato sulla griglia dei campanelli dell'edificio dove abita - ormai qualunque occasione è buona per ubriacarsi o fumarsi le canne. Halloween compreso. C'è qualcosa che non funziona più in questa società. Ormai i ragazzi si drogano alle feste, per strada e perfino a scuola».

Proprio nei giorni scorsi polizia e carabinieri hanno effettuato dei controlli a sorpresa e a campione in alcune scuole superiori della città, dopo la denuncia di una mamma di uno studente dell'istituto tecnico Ipsia-Bernardi. All'istituto Ruzza i carabinieri che sono entrati in classe con i cani non hanno trovato nulla, se non due zainetti sospetti perché il cane si era messo ad annusarli e non voleva più andarsene. Al Bernardi, mercoledì mattina, invece, la polizia ha perlustrato giardini, corridoi e bagni della scuola, limitandosi, cioè a controllare le parti comuni. In un bagno al secondo piano, sotto un pezzo di cellophane, il cane del nucleo antidroga ha trovato tre grammi di hashish che erano stati nascosti da qualche studente.