Il tram a Padova è costato 90 milioni di euro, nel pre-esercizio ha percorso oltre 20 mila chilometri, ma ancora, all'improvviso, finisce fuori uso. O deraglia o per il troppo caldo non funziona il pantografo che lo collega alla linea elettrica. Eppure è considerato dai più la grande occasione per rendere efficiente il sistema dei trasporti pubblici e risolvere i problemi del traffico delle auto e dei parcheggi
Ecco la video-denuncia di Roberto Giacomini, il motociclista padovano caduto sulle rotaie del tram. Ha tibia, perone e malleolo fratturate e resterà invalido per tutta la vita. Un documento raccolto dal Comitato vittime del metrotram. Ecco il suo racconto dal letto di ortopedia in ospedale.
VIDEO: INVALIDO A VITA PER COLPA DEL TRAM
(da YouTube)
Il tram a Padova fa parlare di sé da 13 anni, è costato 90 milioni di euro – il 60% a carico dello Stato, il 40% a carico del Comune – in fase di pre-esercizio ha percorso oltre 20 mila chilometri eppure ancora, all'improvviso, finisce fuori uso, facendo imbufalire i passeggeri e gli amministratori comunali, che non sanno più a quale santo votarsi. O deraglia sugli scambi o per il troppo caldo salta l'impianto di climatizzazione e non funziona più il pantografo che lo collega alla linea elettrica, comunque sia troppo spesso si ferma. Il tram della Lohr e del Consorzio Mantegna (
sito ufficiale) e un mezzo ad alta tecnologia, sofisticato. Per cercare di evitare inconvenienti si è deciso di cambiare pavimentazione lungo il percorso: si togliereanno i sampietrini, per esempio sulle Riviere, e si metterà l'asfalto.
Il tram è ancora considerato dai più una grande occasione per rendere efficiente il sistema dei trasporti pubblici a Padova e quindi risolvere il problema del traffico delle auto e dei parcheggi. Non ci si può dimenticare, infatti, che la città ha circa 210 mila abitanti, ma durante il giorno offre lavoro e servizi a un bacino di 400 mila persone. E per quanto si stia lavorando a realizzare una serie di progetti, intasamenti, code e parcheggio selvaggio sono ancora pane quotidiano. Peraltro, se il tram, funzionante, può essere utile, siamo sicuri che il percorso scelto – dalla stazione alla Guizza, tra un po' all'Arcella e più avanti il collegamento con Ponte di Brenta – sia quello più necessario? Si doveva proprio passare per le Riviere e Prato della Valle?
Con il traffico e il problema del parcheggio ognuno di noi deve fare i conti. Di conseguenza ognuno ha un'idea ben precisa e magari una proposta. Qual è il primo provvedimento da prendere? E' bene estendere la zona a traffico limitato? I parcheggi esterni al centro sono sufficienti e ben collocati? Lascia la tua opinione e la tua proposta
17 luglio 2007