Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Padova, la fontana diventa uno stagno: «E lì vicino ci sono le scuole»

L'impianto al parco dei Faggi è in condizioni indecenti, con rami caduti a luglio. «Ma come si fa a lasciare un’incubatrice di zanzare a pochi metri dai bambini?» 

PADOVA. Una piccola palude a due passi dalle scuole, che oggi vedranno il via del nuovo anno. A lanciare l’allarme alcuni residenti e genitori di Voltabarozzo, preoccupati per l’incolumità dei figli che da oggi torneranno tra i banchi di scuola alla Nievo. E proprio la scuola, che dovrebbe rappresentare il luogo sicuro per eccellenza, suscita più di qualche timore a meno di un giorno dalla riapertura. Fulcro del malcontento è la fontana del parco dei Faggi, piccola oasi verde da tempo in sta ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

PADOVA. Una piccola palude a due passi dalle scuole, che oggi vedranno il via del nuovo anno. A lanciare l’allarme alcuni residenti e genitori di Voltabarozzo, preoccupati per l’incolumità dei figli che da oggi torneranno tra i banchi di scuola alla Nievo. E proprio la scuola, che dovrebbe rappresentare il luogo sicuro per eccellenza, suscita più di qualche timore a meno di un giorno dalla riapertura. Fulcro del malcontento è la fontana del parco dei Faggi, piccola oasi verde da tempo in stato di abbandono, dove ancora si vedono diversi alberi abbattuti dal maltempo di fine luglio.

fontana indecente. Da allora nessuno li ha rimossi. «La fontana è un monumento storico lasciato in condizioni indecenti, un tempo era bellissima», commenta un padre. «Ora è un acquitrino maleodorante pieno di rami e rifiuti, per non parlare delle zanzare. Tutto a pochi metri da una scuola». Il parco e il giardino del plesso che unisce la primaria Nievo e la media Stefanini sono separati solo da una sottile rete metallica. «Con il rischio di contrarre il virus mi aspettavo provvedimenti seri», aggiunge l’uomo, che non è l’unico preoccupato dalla vicinanza dei bambini a quel che resta della fontana. «Gli alunni non hanno accesso all’area pubblica, in compenso gli insetti non hanno difficoltà ad andare dall’altra parte», aggiunge una mamma. «Ma come si fa a lasciare un’incubatrice di zanzare a dieci metri dai bambini?».

Perché non pulire?. Sul cancello della scuola campeggia un avviso di disinfestazione, fresco del 10 settembre. Anche il parco è stato trattato, ma la paura West Nile rimane. «Perché non pulire questa indecenza?», conclude la donna. In una zona pubblica che a distanza di un mese e mezzo porta ancora le cicatrici del maltempo, a detta dei residenti la fontana coperta di alghe non è un bel vedere. Non a caso è l’unica zona del parco dove, nonostante le panchine e le aiuole fiorite, non si siede nessuno. Ieri Palazzo Moroni ha stanziato 100mila euro per migliorare i parchi cittadini, ma i residenti vogliono azioni concrete.

piccole realtà da tutelare. «Speriamo sistemino anche questa zona», commenta una frequentatrice abituale. «Ora si parla tanto di zanzare ma la fontana è così da mesi: oltre ad aver paura del contagio, noi abitanti abbiamo diritto a un parco curato». Il Comune intende rivitalizzare il verde pubblico specie nei quartieri, dove cittadini e associazioni si uniscono per far vivere i parchi, ha spiegato l’assessore Gallani. Il Morandi e il Milcovich all’Arcella, il Parco delle farfalle a Mortise e il Giardino della luna a Brusegana sono i primi in lizza: «Bene», commentano da Voltabarozzo, «ma non dimentichino le piccole realtà, tutelando i nostri figli». —

Serena De Salvador . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.