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Stuprava la figliastra e picchiava la moglie Condannato l’orco

Nove anni e otto mesi di carcere per il quarantasettenne Violenze sulla ragazzina da quando aveva appena sei anni 

battaglia terme

È stato condannato a nove anni e otto mesi per lo stupro della figliastra e i maltrattamenti alla moglie. Si è conclusa, almeno in primo grado, la triste vicenda che vede come vittime una ragazzina e la sua mamma, che hanno sopportato anni di abusi. Il pm Roberto Piccione aveva chiesto nove anni per l’orco, ma il giudice ha rincarato la dose. Alle vittime, entrambe costituitesi parte civile, sono stati riconosciuti i risarcimenti richiesti. Per la ragazza, difesa dall’avvocat ...

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battaglia terme

È stato condannato a nove anni e otto mesi per lo stupro della figliastra e i maltrattamenti alla moglie. Si è conclusa, almeno in primo grado, la triste vicenda che vede come vittime una ragazzina e la sua mamma, che hanno sopportato anni di abusi. Il pm Roberto Piccione aveva chiesto nove anni per l’orco, ma il giudice ha rincarato la dose. Alle vittime, entrambe costituitesi parte civile, sono stati riconosciuti i risarcimenti richiesti. Per la ragazza, difesa dall’avvocato Michele Camolese, è stato riconosciuto un risarcimento di 100 mila euro; 30 mila, invece, per la madre, difesa dall’avvocato Davide Pessi.



La ragazzina ha vissuto otto anni d’inferno, tra i 6 e i 14 anni, prima di entrare in una casa-famiglia dove tutt’ora vive. Il quarantasettenne di origini meridionali, residente a battaglia terme, era accusato di violenza sessuale continuata sulla ragazzina e di maltrattamenti nei confronti della madre di lei. Accuse che l’uomo, difeso dalla penalista Tamara Fattore, ha sempre negato, anche se durante l’inchiesta aveva ammesso gli addebiti in occasione della convalida del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e durante un’udienza preliminare. Poco dopo, però, la ritrattazione, prima di essere spedito a processo.



Il 2 settembre 2015 la ragazzina si presenta al Pronto soccorso di Schiavonia con escoriazioni al volto ed ematomi. Ai medici racconta di essere stata picchiata dalla madre. Partono la denuncia e un procedimento penale nei confronti della donna affetta da una malattia degenerativa tanto da venire ricoverata in un centro, totalmente incapace di intendere e di volere, mentre il procedimento a suo carico è archiviato. Nel frattempo anche la figlia è stata ospitata in una casa-famiglia: poco dopo il suo arrivo, racconta a un’assistente sociale le violenze subite. E i maltrattamenti che, a sua volta, subiva la madre. Il pm Piccione ha sempre ritenuto la ragazza attendibile. —