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La Carel cresce nei ricavi ma sconta un po’ l’ingresso in Borsa

BRUGINELa Carel, azienda specializzata in soluzioni di controllo per condizionamento, refrigerazione e riscaldamento e in sistemi per l’umidificazione, cresce nei ricavi ma paga il costo della...

BRUGINE

La Carel, azienda specializzata in soluzioni di controllo per condizionamento, refrigerazione e riscaldamento e in sistemi per l’umidificazione, cresce nei ricavi ma paga il costo della quotazione dell’11 giugno sulla marginalità del primo semestre 2018. A + 9, 1% il volume d’affari del gruppo di Brugine tra gennaio e giugno 2018 mentre l’Ebitda, pure in positivo di 24,16 milioni (al 17,4% dei ricavi) subisce una flessione rispetto allo stesso periodo del 2017 (-8,4%) a causa di un co ...

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BRUGINE

La Carel, azienda specializzata in soluzioni di controllo per condizionamento, refrigerazione e riscaldamento e in sistemi per l’umidificazione, cresce nei ricavi ma paga il costo della quotazione dell’11 giugno sulla marginalità del primo semestre 2018. A + 9, 1% il volume d’affari del gruppo di Brugine tra gennaio e giugno 2018 mentre l’Ebitda, pure in positivo di 24,16 milioni (al 17,4% dei ricavi) subisce una flessione rispetto allo stesso periodo del 2017 (-8,4%) a causa di un costo di quotazione da 5 milioni (+10,7% la performance a prescindere da questa voce di costo).

soddisfazione

Anche il risultato netto, in questo semestre a quota 15, 62 milioni di euro, a parametri normalizzati (adjusted) riporterebbe una crescita del 14,3% a fronte invece di una flessione sul consolidato del 7,6%. «I risultati gestionali registrati nel corso del primo semestre del 2018 sono particolarmente positivi», ha detto Francesco Nalini, ad del gruppo. «Il volume di affari cresce, infatti, del 9, 1% (12, 1% a cambi costanti). Anche gli altri indicatori economici operativi avrebbero fatto segnare un incremento a doppia cifra al netto dei costi non ricorrenti, pari a circa 5 milioni di euro, legati alla quotazione in Borsa Italiana nel segmento Star avvenuta l’11 giugno 2018. Una nuova sfida e una significativa opportunità di ulteriore crescita che siamo pronti a cogliere».

posizione finanziaria

In territorio positivo come di consueto la posizione finanziaria netta di Carel, al 31 giugno su quota 15, 23 milioni rispetto ai positivi Euro 40, 24 milioni al 31 dicembre 2017. Una riduzione dovuta all’iscrizione dei debiti per dividendi ancora da distribuire, pari a 20 milioni, e al pagamento di dividendi, avvenuto a maggio (10 milioni). Al 30 giugno le disponibilità liquide e mezzi equivalenti presso la capogruppo ammontano a 66, 54 milioni. Nel frattempo Carel ha incorporato il 100% delle quote di Carel Japan, posto la prima pietra per lo sviluppo del nuovo stabilimento di Suzhou in Cina e aperto i battenti delle due nuove sedi commerciali di Singapore e Casablanca. —

R.S.