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Comunità choccata dalla partenza di don Mauro

VIGONZAGrande il dispiacere nei parrocchiani per l’addio di don Mauro Da Rin Fioretto che domenica ha sorpreso tutti lasciando l’Unità pastorale di Vigonza-Peraga-Pionca che reggeva da quasi un anno....

VIGONZA

Grande il dispiacere nei parrocchiani per l’addio di don Mauro Da Rin Fioretto che domenica ha sorpreso tutti lasciando l’Unità pastorale di Vigonza-Peraga-Pionca che reggeva da quasi un anno. Il motivo è stato spiegato nel comunicato letto domenica nelle tre chiese dal vicario vescovile.

A Codiverno, a darne notizia è stato il parroco don Fernando Fiscon, chiamato dal vescovo a seguire anche Pionca mentre Vigonza e Peraga avranno un nuovo parroco.

Ha pesato nella decisione il fatto ch ...

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VIGONZA

Grande il dispiacere nei parrocchiani per l’addio di don Mauro Da Rin Fioretto che domenica ha sorpreso tutti lasciando l’Unità pastorale di Vigonza-Peraga-Pionca che reggeva da quasi un anno. Il motivo è stato spiegato nel comunicato letto domenica nelle tre chiese dal vicario vescovile.

A Codiverno, a darne notizia è stato il parroco don Fernando Fiscon, chiamato dal vescovo a seguire anche Pionca mentre Vigonza e Peraga avranno un nuovo parroco.

Ha pesato nella decisione il fatto che don Mauro è stato in missione molti anni. A Vigonza con tutta probabilità si è trovato di fronte paradossalmente a una pastorale molto pesante, dover gestire 3 parrocchie con molte diversità e una resistenza a fare comunità.

È lo storico Patrizio Zanella, docente di religione, a sollevare la questione delle troppe parrocchie assegnate a un solo prete: «I parroci chiamati alle unità pastorali devono essere formati e preparati. Abituati all’idea di una parrocchia, si ritrovano un terreno inesplorato. Loro ci provano ma poi arrivano le difficoltà, va rivalutato il ruolo dei laici».

Antonino Stivanello, che conosce don Mauro dall’infanzia, afferma che «guardava lontano e ha fatto cose che mai nessun altro parroco ha nemmeno provato. Perseguiva l’amalgama di tre comunità parrocchiali così diverse trovando un terreno molto scivoloso per le forti identità frazionali. Ha cercato non la gestione economica ma umana trovando a volte forti resistenze».

Il sindaco Innocente Marangon parla di «un fulmine a ciel sereno. Don Mauro fin dal suo arrivo si è calato in una realtà importante, in evoluzione e protesa a consolidare l’Unità pastorale. Al suo fianco sacerdoti giovani, bravi, in movimento. Ho grande rispetto per la sua scelta e sono molto dispiaciuto perché ho potuto apprezzarne il grande spessore. Pieno sostegno a don Fernando incaricato nel delicato compito di occuparsi di quattro parrocchie». —

Giusy Andreoli

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