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Bando periferie, si sbloccano i fondi per Padova

Conte incontra i sindaci a palazzo Chigi (LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili)

Trovata una mediazione a Roma nell'incontro fra il premier Giuseppe Conte e i sindaci dell'Anci. Presente anche Giordani. I finanziamenti saranno spalmati in tre anni ma arriveranno 

ROMA. Arrivano i fondi del Bando Periferie. Diluiti in tre anni, ma ci sono. Padova però è molto avanti con i progetti (tutti già in gara d’appalto) quindi dovrebbe essere tra i primi comuni a ricevere i soldi. È il risultato del summit che in serata ha visto a Palazzo Chigi i sindaci dell’Anci (tra cui anche Sergio Giordani) incontrare il premier Giuseppe Conte per arrivare a una mediazione sugli 1,6 miliardi in ballo.

«Sono soddisfatto, abbiamo lottato e ottenuto un risultato», chiarisce il ...

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ROMA. Arrivano i fondi del Bando Periferie. Diluiti in tre anni, ma ci sono. Padova però è molto avanti con i progetti (tutti già in gara d’appalto) quindi dovrebbe essere tra i primi comuni a ricevere i soldi. È il risultato del summit che in serata ha visto a Palazzo Chigi i sindaci dell’Anci (tra cui anche Sergio Giordani) incontrare il premier Giuseppe Conte per arrivare a una mediazione sugli 1,6 miliardi in ballo.

«Sono soddisfatto, abbiamo lottato e ottenuto un risultato», chiarisce il sindaco Giordani.

A rappresentare i circa 100 sindaci interessati allo sblocco dei finanziamenti è il presidente dell’Anci Antonio Decaro, che si è presentato a Palazzo Chigi con una minaccia pesante: «Senza fondi interromperemo le relazioni istituzionali e non parteciperemo più alle conferenze unificate tra Stato ed enti locali», ha detto a muso duro al primo ministro. Poi, mentre saliva la tensione nell’aula di Montecitorio impegnata a discutere il decreto “mille proroghe”, dopo due ore di riunione si è arrivati a una mediazione. I soldi arriveranno ma saranno spalmati in tre anni, a seconda dei cronoprogrammi dei comuni.

Servirà però un nuovo decreto del governo, atteso per la prossima settimana con la finalità di sbloccare i fondi che per una parte (800 milioni) necessitano anche di un passaggio in conferenza Stato-enti locali.