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La Stanga bacchetta l’amministrazione: «Più pulizia e decoro»

Giordani: «Rinascita con la nuova questura in via Anelli». Ma più che i grandi progetti i residenti chiedono gli sfalci

PADOVA. «La Stanga vanta un credito nei confronti della città. La giunta investa in questo quartiere. Non tanto con i grandi progetti come nuova questura e ospedale, ma con la cura e il decoro che ancora oggi mancano». Una vera e propria “strigliata” quella che è arrivata venerdì sera dalla comunità della Stanga all’amministrazione. Il contesto è quello festoso della sagra di San Pio X (che si conclude stasera) organizzata dalla parrocchia e dai Giuseppini del Murialdo.

I problemi del verde e ...

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PADOVA. «La Stanga vanta un credito nei confronti della città. La giunta investa in questo quartiere. Non tanto con i grandi progetti come nuova questura e ospedale, ma con la cura e il decoro che ancora oggi mancano». Una vera e propria “strigliata” quella che è arrivata venerdì sera dalla comunità della Stanga all’amministrazione. Il contesto è quello festoso della sagra di San Pio X (che si conclude stasera) organizzata dalla parrocchia e dai Giuseppini del Murialdo.

I problemi del verde e del decoro

Dopo l’accoglienza cordiale e il giro degli stand, il sindaco Sergio Giordani ha partecipato, assieme all’assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi, a un momento di confronto con le realtà associative e i cittadini del quartiere. E non sono mancate le “bordate”.

Segno che la “luna di miele” è finita. E, dopo un anno di attività, i padovani pretendono pulizia e decoro. Sono stati questi infatti i problemi sollevati, più della sicurezza e dello spaccio che pure alla Stanga restano una questione aperta. «Abbiamo avuto l’erba alta nei parchi e nelle strade per settimane – è la lamentela più diffusa – E sono mancate le disinfestazioni per le zanzare, tanto più con il pericolo della West Nile».

L’arrivo della nuova questura

Il primo cittadino non si è sottratto al confronto: «Mi sono assunto la responsabilità degli errori fatti sullo sfalcio dell’erba, ma sulle zanzare è la Regione che è partita in ritardo: hanno investito mezzo milione solo a settembre, noi ne abbiamo messi 300 mila da giugno».

La speranza di una rigenerazione urbana per la Stanga però l’amministrazione la ripone soprattutto sull’arrivo della nuova questura in via Anelli, che non ha solo un aspetto simbolico: «Ci saranno 400 persone che verranno qui a lavorare, nuove famiglie si trasferiranno in quartiere. È l’inizio di una rinascita per un rione che ha sofferto troppo», annuncia Micalizzi.

Viabilità e sicurezza

L’attenzione degli abitanti è concentrata soprattutto sui lavori per l’Arco di Giano che rivoluzioneranno la viabilità del quartiere. Ma è il “sigaro” a finire sotto accusa: «In quella nuova rotonda è impossibile attraversare la strada: pensate anche ai pedoni». Incredibilmente la questione “sicurezza” non monopolizza il dibattito. Ci pensano Luigi Tarzia (presidente della commissione sicurezza) e Paolo Manfrin (Comitato Stanga) a tenere alta la guarda: «Arriverà al Pescarotto il controllo di vicinato – annunciano – Uno strumento in più per monitorare i movimenti sospetti».

Non tutto è negativo. Anzi, Stanga è quartiere “avamposto”. Capace di progetti innovativi come quelli portati avanti dalla scuola Giovanni XXIII (con l’insegnante Fabio Rocco in prima linea) e dalla comunità parrocchiale: «Valorizzare il rione con un arredo urbano di pregio. Non con quello di risulta», è l’invito di Andrea Fogarolo. —



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