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San Martino vince la gara interpretata da scacchi viventi

Carmine battuto nella finale disputata a porte chiuse dal campione italiano Moroni contro il vice Valsecchi e riproposta in piazza Mazzini

MONSELICE

È San Martino ad aggiudicarsi la prima gara della Giostra della Rocca: battuto il Carmine nella finale del torneo di scacchi. La sfida, disputata giovedì pomeriggio alla Loggetta, è stata riproposta fedelmente la sera stessa in piazza Mazzini, trasformata in una grande scacchiera all’aperto, con i figuranti delle contrade a rappresentare i vari pezzi.

I due giocatori, il campione italiano Luca Moroni (San Martino) e il vicecampione Alessio Valsecchi (Carmine), hanno illustrato al pub ...

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È San Martino ad aggiudicarsi la prima gara della Giostra della Rocca: battuto il Carmine nella finale del torneo di scacchi. La sfida, disputata giovedì pomeriggio alla Loggetta, è stata riproposta fedelmente la sera stessa in piazza Mazzini, trasformata in una grande scacchiera all’aperto, con i figuranti delle contrade a rappresentare i vari pezzi.

I due giocatori, il campione italiano Luca Moroni (San Martino) e il vicecampione Alessio Valsecchi (Carmine), hanno illustrato al pubblico le loro strategie. Alla fine il primo è riuscito a stringere d’assedio il Re avversario, arrivando a dare “scacco matto”. A dirigere l’incontro è stato l’arbitro internazionale Renzo Renier.

La prima fase del torneo, organizzato in collaborazione con il circolo locale Larsen, si era svolta domenica scorsa alla Loggetta: ogni contrada aveva schierato un proprio scacchista e tutti si erano scontrati tra loro in un girone all’italiana. A qualificarsi per la finalissima erano stati appunto San Martino (6 punti) e Carmine (5,5 punti).

La Giostra della Rocca continua: stamattina alle 10 al Lago delle Rose si tiene la seconda regata velica delle contrade, proposta dall’associazione marinai d’Italia di Monselice e Battaglia e dalla Lega navale di Padova. Domani mattina invece dalle 10 al Castello, in via del Santuario e in piazza Mazzini sarà allestito il mercatino medievale: ciascuna delle nove contrade proporrà la propria bottega degli antichi mestieri. Torre rappresenterà i contabili, Marendole gli osti, Carmine i costruttori di botti, Ca’ Oddo, i costruttori di armi, San Martino i lavoratori di cuoio e pelli, San Bortolo i produttori di miele e cere, San Giacomo i tessitori, San Cosma i vinai, Monticelli i panettieri. Una giuria valuterà la qualità della ricostruzione, attribuendo un voto.

Il pomeriggio toccherà alle gare degli arcieri, della staffetta e della macina, che si svolgeranno nel campo di via Piave dalle 15. Quest’anno saranno presenti anche alcuni contradaioli pisani, che daranno una dimostrazione del loro gioco del Ponte.

Davide Permunian