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Flora Formenti, a 93 anni un’ora bloccata in ascensore a Padova

Flora Formenti

La disavventura della modista di via Santa Lucia.
«All’improvviso il buio e la cabina ferma. L’Enel non ha avvisato dei lavori» 

PADOVA. Chiusa in ascensore, al buio, per più di un’ora, senza la possibilità di avvisare qualcuno che accorresse in suo soccorso. È l’incubo vissuto venerdì mattina da Flora Formenti, 93 anni, l’elegante proprietaria della Modisteria Fiorenza di via Santa Lucia 55.

il racconto

«Erano le 9 del mattino e come ogni giorno sono uscita di casa per recarmi in negozio» racconta arrabbiata la commerciante, che lavora da più di mezzo secolo ed è l’unica, nonché ultima, modista in città. «Dal mio appar ...

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PADOVA. Chiusa in ascensore, al buio, per più di un’ora, senza la possibilità di avvisare qualcuno che accorresse in suo soccorso. È l’incubo vissuto venerdì mattina da Flora Formenti, 93 anni, l’elegante proprietaria della Modisteria Fiorenza di via Santa Lucia 55.

il racconto

«Erano le 9 del mattino e come ogni giorno sono uscita di casa per recarmi in negozio» racconta arrabbiata la commerciante, che lavora da più di mezzo secolo ed è l’unica, nonché ultima, modista in città. «Dal mio appartamento, al primo piano di un palazzo di via Aquileia, ho preso l’ascensore, mentre la mia adorata cagnolina Lilla è scesa per le scale». Improvvisamente la luce si è spenta e l’ascensore si è bloccato, intrappolando la donna. «Ho sentito che l’ascensore si è fermato ma non potevo fare nulla. Era buio pesto e i tasti d’emergenza non funzionavano. Tremavo tutta dalla paura, non riuscivo a trovare il telefono nella borsa».

l’allarme della cagnolina

Intanto la cagnolina, non vedendo arrivare la padrona, ha cominciato ad abbaiare senza sosta. «Cercavo di stare calma, di trovare il telefonino e allo stesso tempo di chiamare la cagnolina perché si tranquillizzasse e speravo che qualcuno la sentisse». Forse una banalità per molti, ma per una donna di 93 anni, seppur ancora molto in gamba, passare un’ora chiusa dentro un ascensore, al buio, senza sapere quando qualcuno sarebbe arrivato per aiutarla, non è certo facile. «La palazzina è quasi del tutto disabitata. Mi chiedevo quando mi avrebbero trovata, se sarei stata ancora viva».

la salvezza

Solo dopo più di un’ora, la luce si è riaccesa e l’ascensore è ripartito. Il perché si sia improvvisamente bloccato, Flora Formenti l’ha scoperto poco dopo. «Gli operai dell’Enel stavano facendo dei lavori nella via e hanno interrotto l’elettricità per un’ora, senza avvisare nessuno. Non c’era un cartello, nulla. Non è possibile che stacchino la corrente senza avvisare e che una donna della mia età si trovi prigioniera in ascensore di un metro per un metro».