Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Fuga dei medici da Ortopedia Il reparto rischia la chiusura

Il primario Grano reclutato  dall’ospedale di Bassano seguito da 5 professionisti L’Usl 6 Euganea tranquillizza: «Già banditi i concorsi»

CITTADELLA

«Ortopedia a Cittadella rischia di chiudere?»: è questo l’assillo di molte persone che da mesi avvertono una crisi nel servizio di uno dei reparti storicamente di maggiore eccellenza tra quelli forniti dall’ospedale all’ombra delle mura.



Un disagio collegato ad un cambio al vertice del reparto che, però, deve ancora compiersi del tutto. E, per quanto i tempi siano scanditi dalla legge e tutto avvenga nelle regole, la sensazione diffusa è che un’eccellenza si stia svuotando con un f ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CITTADELLA

«Ortopedia a Cittadella rischia di chiudere?»: è questo l’assillo di molte persone che da mesi avvertono una crisi nel servizio di uno dei reparti storicamente di maggiore eccellenza tra quelli forniti dall’ospedale all’ombra delle mura.



Un disagio collegato ad un cambio al vertice del reparto che, però, deve ancora compiersi del tutto. E, per quanto i tempi siano scanditi dalla legge e tutto avvenga nelle regole, la sensazione diffusa è che un’eccellenza si stia svuotando con un fuggi fuggi di competenze di qualità. A febbraio di quest’anno, infatti, all’Unità di Ortopedia e Traumatologia e del Centro Regionale Veneto – specializzato nella prevenzione, studio e trattamento dell’artrosi deformante dell’anca – ha detto addio il chirurgo Giovanni Francesco Grano, reclutato dall’ospedale di Bassano.



Il problema per Cittadella è che lo hanno seguito nella realtà vicentina altri cinque medici ortopedici. Ci sono quindi state delle ripercussioni e, al momento, è operativa una sola sala operatoria con due medici che, di fatto, affrontano solo le emergenze senza eseguire gli interventi di routine ai quali in tanti erano abituati. Diversi pazienti – in questi mesi – si sono quindi trovati costretti a ricercare altre strade: c’è chi è andato a Camposampiero, chi a Padova e chi a Bassano. Le procedure burocratiche sono in corso e rispettano i termini di legge, considerato che Grano si avvale legittimamente dell’aspettativa che terminerà a novembre: «L’Usl 6 Euganea» la nota ufficiale che arriva dall’azienda ospedaliera, «ricorda che sono stati espletati entrambi i concorsi per direttore di struttura e per dirigenti ortopedici, una volta conclusi i percorsi verranno immessi nella struttura di Cittadella ricostituendo il nucleo operativo e corroborando l’importante ruolo finora svolto all’interno della configurazione Usl. Queste procedure mettono al sicuro la struttura e allontanano dai cittadini qualsiasi timore per un eventuale ridimensionamento dell’attività».



Basta avere un po’di pazienza e tutto si risolverà? Il sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, preferirebbe che l’impasse trovasse quanto prima una via d’uscita: «Il reparto così com’è sta soffrendo» spiega senza mezzi termini il primo cittadino, «e quindi chiedo a chi di dovere di sbloccare questa situazione, fermi restando tutti i diritti previsti dalla legge per il lavoratore. Tuttavia credo che i pazienti siano da mettere al primo posto. Per noi è paradossale disporre vicino a casa di un’Ortopedia e dover fare chilometri per andarsi a operare». «Ringraziamo» conclude il sindaco, «per il lavoro svolto ma le scelte sono state fatte e l’interesse pubblico è che la nostra Ortopedia riprenda subito la sua operatività». —