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Addio dolce Daniela. Mamma di due bimbi si spegne a 41 anni

Daniela Stievano

Nel 2017 la giovane educatrice di Polverara si era ripresa da un ictus. Colpita da un’infezione, era ricoverata a Padova da un mese

POLVERARA. Ha sempre affrontato con determinazione e tenacia gli ostacoli che la vita le ha messo di fronte, senza perdere il sorriso e l’ottimismo per le gioie ricevute, a partire dai due figli che stava crescendo con tanto amore. Purtroppo una brutta infezione, favorita da una malattia feroce, ha avuto la meglio sulla sua forza di volontà. Daniela Stievano, 41 anni, si è spenta ieri all’ospedale Sant’Antonio a Padova.

Nonostante le cure dei medici del reparto di rianimazione il suo cuore s ...

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POLVERARA. Ha sempre affrontato con determinazione e tenacia gli ostacoli che la vita le ha messo di fronte, senza perdere il sorriso e l’ottimismo per le gioie ricevute, a partire dai due figli che stava crescendo con tanto amore. Purtroppo una brutta infezione, favorita da una malattia feroce, ha avuto la meglio sulla sua forza di volontà. Daniela Stievano, 41 anni, si è spenta ieri all’ospedale Sant’Antonio a Padova.

Nonostante le cure dei medici del reparto di rianimazione il suo cuore si è fermato poco prima delle 13. Accanto a lei il marito Alessandro Battiston, la mamma Fiorenza e il fratello Nicola, collaboratore di lungo corso del mattino di Padova.

Originaria di Polverara, Daniela si era trasferita a Fossò, nel Veneziano, nell’estate del 2005, anno del suo matrimonio, da cui sono nati Filippo, 11 anni, e Alice, 6. Da oltre vent’anni conviveva con l’artrite reumatoide, una malattia autoimmune dalla quale non si guarisce ma che si può tenere a bada anche per tutta la vita. Infatti non le aveva impedito di lavorare e di occuparsi, prima della seconda gravidanza, della gestione di un nido in famiglia in Riviera del Brenta insieme ad altre mamme. Negli ultimi anni invece ha dovuto affrontare una forma particolarmente aggressiva e “mutevole” della malattia.

Appena un anno fa era stata colpita da un ictus dal quale si era ripresa miracolosamente, senza alcuna conseguenza. «Forse a distanza di un anno mi rendo conto della fortuna che ho avuto» scriveva lei stessa agli amici appena due mesi fa, «e ho guardato la vita con occhi diversi. Ho cominciato ad apprezzare molto di più quel che mi circondava e ho compreso molto di più. È vero che certi fatti ti cambiano, a me è successo e ne sono stata contenta. Grazie a tutte quelle persone che mi sono state vicine e che mi hanno fatto capire che mi vogliono bene». E di amici Daniela ne ha avuti tanti. Con la solita determinazione stava affrontando il lungo ricovero, iniziato il 25 luglio scorso all’ospedale di Dolo, per una pancreatite. In una prima fase il decorso sembrava regolare e le cure parevano dare dei risultati. Ma in seguito l’infezione si è estesa e il 26 agosto Daniela è stata trasferita a Padova. Da lunedì la situazione è precipitata rapidamente.

A Nicola, l’abbraccio e la vicinanza di tutta la redazione del mattino.