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Rapine ai connazionali in manette 5 cinesi

L’operazione “Crimini d’Oriente” dei carabinieri di Gorizia ha portato all’arresto di cinque cittadini cinesi residenti tra Padova e Mestre. rapine e furti le accuse a loro carico.Risale solo a quale...

L’operazione “Crimini d’Oriente” dei carabinieri di Gorizia ha portato all’arresto di cinque cittadini cinesi residenti tra Padova e Mestre. rapine e furti le accuse a loro carico.

Risale solo a quale che giorno fa la rapina in villa messa a segno a Saonara ai danni di un imprenditore cinese per mano di connazionali. Due sono stati acciuffati subito e solo un terzo era riuscito a fuggire con il bottino di 10 mila euro. Non è escluso che fra gli arrestati dai carabinieri di Gorizia ci sia prop ...

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L’operazione “Crimini d’Oriente” dei carabinieri di Gorizia ha portato all’arresto di cinque cittadini cinesi residenti tra Padova e Mestre. rapine e furti le accuse a loro carico.

Risale solo a quale che giorno fa la rapina in villa messa a segno a Saonara ai danni di un imprenditore cinese per mano di connazionali. Due sono stati acciuffati subito e solo un terzo era riuscito a fuggire con il bottino di 10 mila euro. Non è escluso che fra gli arrestati dai carabinieri di Gorizia ci sia proprio il terzo uomo che ha colpito a Saonara.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi nell’ambito dell’operazione che ha permesso agli investigatori di svelare l’esistenza di un sodalizio criminoso tra i cinque, responsabili di numerosi furti e rapine ai danni di propri connazionali. L’operazione ha coinvolto a Napoli, Mestre, Padova, Poggio a Caiano, Campi Bisenzio e Reggio Emilia i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Gorizia, aiutati nella fase esecutiva dai militari dei rispettivi comandi provinciali. Complesse e articolate le indagini. Tra i cinque decreti di fermo di indiziato di delitto, due sono destinatari di duplice provvedimento.

I malviventi, tra febbraio e agosto, hanno portato a termine almeno due rapine in appartamento (a San Pier d’Isonzo e Venezia Mestre) e sette furti e tentati furti (tra le province di Mantova, Milano, Treviso, Rovigo) ai danni di fabbriche e laboratori tessili diretti dai propri connazionali.