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Il pensionato scomparso era precipitato da una bocca di lupo

Montegrotto, l'incredibile scoperta dopo due giorni di ricerche. L'uomo aveva perso le chiavi di casa. Gravi condizioni

MONTEGROTTO TERME. Resiste tre giorni in un cunicolo dopo essere caduto da 4 metri e aver riportato una frattura alla scapola e un trauma cranico È la straordinaria storia di Giuseppe Fasanaro, 76 anni, ex bagnino in pensione di Montegrotto, centro termale alle porte di Padova. Di lui non si avevano notizie dalla sera di mercoledì 29 agosto: dopo 70 ore senza mangiare e bere ha potuto riabbracciare le figlie Petra e Cecilia.

È stato ritrovato ieri intorno all’una, dopo tre giorni di frenetich ...

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MONTEGROTTO TERME. Resiste tre giorni in un cunicolo dopo essere caduto da 4 metri e aver riportato una frattura alla scapola e un trauma cranico È la straordinaria storia di Giuseppe Fasanaro, 76 anni, ex bagnino in pensione di Montegrotto, centro termale alle porte di Padova. Di lui non si avevano notizie dalla sera di mercoledì 29 agosto: dopo 70 ore senza mangiare e bere ha potuto riabbracciare le figlie Petra e Cecilia.

È stato ritrovato ieri intorno all’una, dopo tre giorni di frenetiche ricerche,  nel piazzale del condominio “Zues” di viale Terme, a  non più di 20 metri dall’ingresso dell’appartamento in cui da circa un anno vive da solo.

Ad accorgersi che sul fondo di quella bocca di lupo che garantisce il ricambio d’aria dei garage interrati del palazzo, c’era una persona coricata su un fianco, è stata un uomo che si stava recando a far compere in un negozio sotto i portici e che è casualmente inciampato sulla grata di ferro che copre il buco.

A salvarlo la temperatura fresca delle ultime ore e soprattutto le piogge abbondanti di giovedì e venerdì notte. L’anziano, infatti, che era vestito con un paio di bermuda e una maglietta a mezze maniche, si è dissetato con l’acqua piovana che entrava dalla grata.

Grata sulla quale, in questi tre giorni,  hanno camminato decine di persone. A cercarlo c’era anche Bruido, il cane per la ricerca molecolare salito nell’alloggio con il suo accompagnatore per odorare alcuni capi di abbigliamento del pensionato.

Come Giuseppe Fasanaro sia finito in quel cunicolo largo meno di un metro, lungo 5 e profondo 4, è tutto da chiarire. L’ipotesi più accreditata  è  che all’anziano siano cadute le chiavi di casa e che abbia tentato in qualche modo di recuperarle. Per poterlo fare avrebbe spostato la grata dalla base e avrebbe tentato di calarsi senza calcolare la profondità del cunicolo.

Durante questa operazione sarebbe caduto rovinosamente sbattendo la testa contro la parete in cemento armato del manufatto. Vicino a lui c’erano le chiavi di casa, il telefonino con la batteria scarica e gli occhiali da vista.

All’arrivo dei soccorritori l’uomo ha aperto gli occhi e ha fatto segno a un carabiniere che aveva sete. Una volta rifocillato gli uomini del Soccorso alpino e speleologico di Padova lo hanno stabilizzato sulla barella e l’hanno issato con le corde.  È stato portato  al reparto di terapia intensiva di neurochirurgia dell’ospedale di Padova, con una prognosi di 40 giorni.