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Cinghiali, la lotta si fa dura: la Regione promette uomini e mezzi

L’assessore Pan in tour sui Colli Euganei: «Telecontrollo per 12 mesi, ne abbatteremo duemila ogni anno»

BAONE. Una più incisiva lotta al contenimento della fauna selvatica, cinghiali in primis, la semplificazione burocratica e la realizzazione di una governance unitaria del Parco Colli Euganei, che dovrà diventare cabina di regia e collegamento tra le associazioni di categoria, gli enti, i consorzi e le amministrazioni comunali. È quanto hanno chiesto ieri all’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, in visita a tre aziende vitivinicole dell’area sud degli Euganei. A promuovere l’inc ...

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BAONE. Una più incisiva lotta al contenimento della fauna selvatica, cinghiali in primis, la semplificazione burocratica e la realizzazione di una governance unitaria del Parco Colli Euganei, che dovrà diventare cabina di regia e collegamento tra le associazioni di categoria, gli enti, i consorzi e le amministrazioni comunali. È quanto hanno chiesto ieri all’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, in visita a tre aziende vitivinicole dell’area sud degli Euganei. A promuovere l’incontro la Cia di Padova.

Paolo Brunello dell’Azienda “Vignale di Cecilia” di Baone, ha evidenziato che le continue incursioni degli ungulati mettono in grossa difficoltà gli agricoltori e creano problemi anche ai turisti che visitano la zona. «Un branco di cinghiali in una notte distrugge un ettaro di vigneto», ha specificato Brunello che ha ereditato l’azienda dal nonno Nello. «Questo fenomeno crea problemi all’agricoltura e all’ecosistema, con riflessi negativi sul turismo dell’area. Non possiamo aspettare i tempi della burocrazia, occorrono azioni concrete». Sulla stessa linea Franco Zanovello di Ca’ Lustra, a Cinto Euganeo: «È una zona meravigliosa e piena di ricchezze e siamo fortunati di poter impegnarci in un contesto così bello».

In merito alla problematica della fauna selvatica l’assessore regionale Giuseppe Pan ha comunicato ai sindaci e agli operatori locali l’arrivo al Parco Colli di 4-6 operatori, ex operai forestali, da Veneto Agricoltura: «Andranno a coordinare i circa 120 selecontrollori (cacciatori volontari addestrati alla caccia al cinghiale) che stanno operando ora. Questo permetterà di mantenere l’attività di telecontrollo per tutto l’anno: ora sono operatori stagionali a gestire il prelievo. Nel 2018 ne abbiamo abbattuti un migliaio, l’obiettivo per il prossimo anno è di arrivare a quota 2.000». Pan ha annunciato anche l’acquisto di attrezzatura (mezzi e celle frigorifere) per le operazioni di prelievo.

I sindaci dei comuni di Baone, Arquà Petrarca, Galzignano, Luciano Zampieri, Luca Callegaro e Riccardo Masin, e il vicesindaco di Cinto Euganeo, Paolo Zampieri, si sono detti soddisfatti della recente legge regionale che modifica la governance dell’Ente di tutela. «Purché», hanno rimarcato, «si individui un direttore all’altezza della situazione, capace di dare slancio a un territorio vocato all’eccellenza attraverso una programmazione che non tenga conto solo della soluzione dei problemi attuali».

Il presidente dell’associazione Roberto Betto si è dichiarato in linea con le richieste fatte dai sindaci e dagli operatori del mondo agricolo. «Pensiamo vi siano tutte le condizioni per creare un’economia sostenibile e avviare e iniziative comuni sulla valorizzazione del turismo e dei prodotti del territorio». Durante il tour di ieri gli ospiti sono passati dal biodistretto dei Colli Euganei. «Il nostro obiettivo è di arrivare entro il 2022 a superare il 50% dell’area dove i prodotti sono biologici», ha affermato Zanovello, promotore del biodistretto.