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Nuova Regionale 10 Cna scettica su De Berti «Fatti, non promesse»

ESTE«Si tratta di 17 chilometri. Quel che resta del grande progetto di prolungamento della Sr 10, asse viario fondamentale per l’economia della Bassa padovana, è solo questo, 10 più 7 chilometri. Con...

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«Si tratta di 17 chilometri. Quel che resta del grande progetto di prolungamento della Sr 10, asse viario fondamentale per l’economia della Bassa padovana, è solo questo, 10 più 7 chilometri. Con il ritiro dei privati dalle operazioni di rafforzamento della regionale, il futuro di questa via sarà fortemente ridimensionato». Non nasconde i propri timori Fabio Vascon, presidente Cna di Este. Nei giorni scorsi, dopo l’uscita definitiva dei privati che avrebbero dovuto realizzare la nuova Sr ...

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«Si tratta di 17 chilometri. Quel che resta del grande progetto di prolungamento della Sr 10, asse viario fondamentale per l’economia della Bassa padovana, è solo questo, 10 più 7 chilometri. Con il ritiro dei privati dalle operazioni di rafforzamento della regionale, il futuro di questa via sarà fortemente ridimensionato». Non nasconde i propri timori Fabio Vascon, presidente Cna di Este. Nei giorni scorsi, dopo l’uscita definitiva dei privati che avrebbero dovuto realizzare la nuova Sr 10, l’assessore veneto alle Infrastrutture Elisa De Berti ha espresso la volontà di continuare l’opera, ferma a Carceri dal 2007, affidando il progetto a Veneto Strade e il cantiere ad Anas.

opera per stralci

Si procederà per stralci funzionali: le priorità sono raggiungere il casello A31 della Valdastico Sud a Santa Margherita d’Adige (mancano 7 km) e poi Montagnana (altri 10). Infine, in base all’idea iniziale, si dovrebbe arrivare a Legnago, ma c’è chi nutre parecchi dubbi. Il rischio, secondo Vascon, è di vedere la Bassa Padovana condannata all’isolamento: «Non possiamo evitare un certo scetticismo sulle dichiarazioni dell’assessore De Berti», spiega. «Chiediamo garanzie di esecuzione dei due stralci promessi. Sono 30 anni che ci vengono fatte promesse: le nostre aziende nel frattempo hanno chiuso, si sono trasferite, soffrono resistendo. Non è che finito il primo pezzo di strada di 7 chilometri, per avere il secondo che conduce a Montagnana passeranno altri 10 anni?».

no ai tempi biblici

«I tempi biblici a cui siamo stati abituati non sono più accettabili. Non ci salverebbero da fine certa. Insieme alle altre categorie economiche proporremo una strategia comune per difendere il nostro territorio, le nostre attività e il lavoro di molte famiglie, la vita nei centri storici dei paesi che sono e restano il cuore pulsante di questo territorio a sud della provincia di Padova». —

D.P.