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In fiamme la casa di riposo Messi in salvo i nove ospiti

Provvidenziale l’allarme lanciato da una barista del centro, i danni sono ingenti Si segue la pista del dolo, il sindaco: «Notato un uomo aggirarsi nei dintorni»

FONTANIVA

Fiamme nella notte nella casa di riposo di Fontaniva, i nove inquilini vengono evacuati dallo stabile. Ed ora è caccia ad una misteriosa figura, che alcuni residenti dicono di aver notato aggirarsi intorno al centro “Padre Odone Nicolini” proprio all’una di notte, poco prima che il fumo uscisse dalla struttura.



Avrebbe potuto finire in tragedia il rogo al centro residenziale per anziani di via Giovanni XXIII, davanti al duomo del paese. Una realtà di proprietà dell’Ira di Padova che ...

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FONTANIVA

Fiamme nella notte nella casa di riposo di Fontaniva, i nove inquilini vengono evacuati dallo stabile. Ed ora è caccia ad una misteriosa figura, che alcuni residenti dicono di aver notato aggirarsi intorno al centro “Padre Odone Nicolini” proprio all’una di notte, poco prima che il fumo uscisse dalla struttura.



Avrebbe potuto finire in tragedia il rogo al centro residenziale per anziani di via Giovanni XXIII, davanti al duomo del paese. Una realtà di proprietà dell’Ira di Padova che l’ha ceduta in comodato d’uso al municipio fontanivese. Le fiamme – che sembrano avere origini dolose – si sono scatenate al primo piano ed hanno interessato l’atrio utilizzato come salottino; l’incendio ha sfiorato un paio dei nove monolocali all’interno dei quali si trovano gli anziani.



A dare l’allarme è stata una barista, che ha notato il fumo e si è allarmata facendo partire la chiamata ai soccorsi. Un Sos che potrebbe essere stato determinante evitando un epilogo drammatico: gli ospiti della struttura non si erano svegliati, stavano dormendo mentre il monossido stava arrivando alle loro stanze. I pompieri di Cittadella, affiancati dai colleghi di Bassano del Grappa, si sono precipitati ed hanno domato le fiamme; il sistema di porte tagliafuoco, presenti in ciascun piano, ha evitato che l’incendio coinvolgesse gli appartamenti.



I primi rilievi effettuati da pompieri e carabinieri di Cittadella hanno portato a una conclusione: la natura dolosa dell’incendio «non viene esclusa». Intanto le nove persone sono state evacuate e accompagnate chi all’Hotel Filanda chi accolti da parenti.



I danni devono ancora essere quantificati con esattezza, ma si tratterà di una cifra significativa; il centro è coperto da assicurazione. Fortunatamente nessuno degli ospiti ha riportato lesioni né è rimasto vittima di intossicazione: le operazioni di soccorso si sono svolte con celerità. Per sicurezza è stata dichiarata inagibile la struttura, procedendo al sequestro. E nella serata di ieri è arrivato il dissequestro. «Attendavamo lo sblocco per inviare i nostri tecnici e capire quali siano lavori da fare per ripristinare il servizio», spiega il sindaco, Lorenzo Piotto, «Il rogo ha interessato una parte del primo piano, che collega i vari monolocali. Dovremo cambiare gli infissi, esplosi per il calore, ma di fatto piano terra e secondo piano non sono stati interessati». Il primo cittadino è rientrato dalle vacanze: «Sono stato contattato nel cuore della notte e sono rientrato subito a Fontaniva» spiega, «per accertarmi dell’accaduto e visitare le persone evacuate. Cinque di loro sono al Filanda, il Comune si farà carico di ogni costo, altri quattro sono stati accolti dai parenti».



Una vicenda tinta di giallo: «Parlando con i residenti», osserva Piotto, «mi è stata segnalata una presenza anomala a quell’ora, vicino all’edificio: un uomo, e non era un condomino». I carabinieri del luogotenente Renato Lago stanno indagando: «Vogliamo andare fino in fondo, capire chi possa aver messo a repentaglio la vita di queste persone», conclude il primo cittadino. —