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La goliardia di “Om de Mer” fa impazzire Montagnana

Alla gara si iscrivono in 450: dai boscaioli che inseguono un albero ai supereroi Spazio anche ad atleti vestiti da lattina di birra e piloti d’aereo. Applaudono in mille 

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Due boscaioli che rincorrono un albero. Un esercito con tanto di fumogeni. Una squadra di calcio e una di basket, ma anche un pool di tennisti in impeccabile tenuta bianca. E poi ancora, un gruppo di piloti d’aereo con trolley al seguito, i Village People con cassa portatile per improvvisare uno “Ymca”. Gente vestita da lattina di birra, da ketchup e maionese con tanto di uova e bacon accanto, e poi da sacco di patate, da Transformers, indiani e cheerleaders. Pacman che cerca di pa ...

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montagnana

Due boscaioli che rincorrono un albero. Un esercito con tanto di fumogeni. Una squadra di calcio e una di basket, ma anche un pool di tennisti in impeccabile tenuta bianca. E poi ancora, un gruppo di piloti d’aereo con trolley al seguito, i Village People con cassa portatile per improvvisare uno “Ymca”. Gente vestita da lattina di birra, da ketchup e maionese con tanto di uova e bacon accanto, e poi da sacco di patate, da Transformers, indiani e cheerleaders. Pacman che cerca di papparsi qualche uomo travestito da palla. Una sposa con una decina di pretendenti in giacca e cravatta che la rincorrono. E poi una sfilza di insoliti costumi da bagno, supereroi, personaggi dei fumetti. Da lontano si sente urlare: è un albero, che corre di gran carriera per scappare dall’accetta di due boscaioli, che al traguardo tuttavia riescono ad affettare la pianta in fuga da venti chilometri.



Quasi 500 atleti, praticamente nessuno vestito “normalmente”. Verrebbe da dire, quasi nessuno con le traveggole al loro posto. Pare impossibile migliorarsi ogni anno, eppure la settima edizione di “Om de Mer” ha alzato ancora di più l’asticella della simpatia e dell’originalità.



Ieri mattina tra Casale di Scodosia e Montagnana si è disputato il triathlon goliardico più pazzo d’Italia: nuoto nelle piscine casalesi, bici in sella a dueruote sgangherate fino alla città murata e corsa lungo il vallo di Montagnana, intervallati da “bonus birra” (5 minuti guadagnati per ogni bevuta di birra al termine della frazione di gara) e con arrivo trionfante in piazza Vittorio Emanuele II, con il pubblico delle grandi occasioni. Un pubblico di almeno mille persone si è divertito, come raramente capita da queste parti: per oltre due ore ha accolto tra applausi e incitazioni gli improvvisati atleti.



E poco importa chi abbia vinto: troppe risate per stare attenti anche a quello e troppo alcol per accorgersi di una medaglia al collo. Ironia a parte, la classifica dei tempi - sì, c’è stato il tempo anche per un po’ di serietà e per premiare chi ha messo impegno agonistico - ha visto trionfare Daniele Crestani in 44 minuti, seguito da Giovanni Crestani e da Giacomo Casumaro. In campo femminile, invece, miglior tempo per Anna Ferrian (1 ora e 16 minuti), seguita da Lisa Cesarato e da Anna Pessari. Ma il titolo più ambito era ovviamente quello di uomo simbolo “Om de Mer”: i “saggi” hanno destinato l’ambizioso premio a Manuel Balsamini, musicista locale che per l’occasione si è travestito da Slimer, il simpatico fantasma dei Ghostbusters. Il miglior gruppo è stato invece quello dei piloti d’aereo con trolley.



“Om de Mer” è nato sette anni fa: un gruppetto di amici si era inventato di correre per le vie della città murata con baffi e qualche indumento colorato: Corri Le Mura Corri, l’associazione che organizza l’evento, ha via via fatto crescere la manifestazione, tanto che ai 450 atleti in gara ogni anno se ne aggiungono altrettanti in lista d’attesa. Problemi, polemiche e lamentele? Manco una in sette anni. Viva il baffo, viva la birra e viva lo sport che diverte. —