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Minaccia il vigile col cacciavite arrestato dopo l’inseguimento

L’aggressore si era rifugiato nella sua abitazione dove è stato trovato l’attrezzo  La vittima è l’agente Rubagotti, protagonista a marzo di un intervento a Milano

FONTANIVA

Il vigile lo vede armeggiare vicino al magazzino comunale e lui cerca di liberarsene minacciandolo con un cacciavite: dopo mezz’ora di fuga le forze dell’ordine lo trovano a casa e lo portano in camera di sicurezza, oggi il rito direttissimo. Ibouraima Soulemana, 56 anni, originario del Benin e residente a Cittadella, è stato arrestato ieri mattina: gli viene contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale.



L’uomo era stato notato, nella prima mattinata di ieri, da un agente ...

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FONTANIVA

Il vigile lo vede armeggiare vicino al magazzino comunale e lui cerca di liberarsene minacciandolo con un cacciavite: dopo mezz’ora di fuga le forze dell’ordine lo trovano a casa e lo portano in camera di sicurezza, oggi il rito direttissimo. Ibouraima Soulemana, 56 anni, originario del Benin e residente a Cittadella, è stato arrestato ieri mattina: gli viene contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale.



L’uomo era stato notato, nella prima mattinata di ieri, da un agente della polizia locale, Stefano Rubagotti, che presta servizio a Fontaniva per il distretto di polizia locale PD1A. Il vigile si era reso conto che il nordafricano stava armeggiando con un paio di pinze ed un cacciavite vicino al magazzino comunale, in via della Repubblica, e quindi con ogni probabilità cercava di introdursi per prendere qualcosa. Vista però l’auto della polizia, Soulemana in tutta fretta ha nascosto gli utensili e con passo svelto ha cercato di raggiungere il suo motorino per liberarsi da ogni imbarazzo, ma mentre cercava di andarsene è stato fermato dall’agente che gli ha chiesto che cosa intendesse fare. Il chiarimento tra le parti non è stato affatto pacifico: l’uomo ha iniziato ad irritarsi, in maniera crescete, e ha cercato di convincere il vigile a lasciarlo andare.

Dalle parole, animate, è però poi passato ai fatti, minacciando con il cacciavite l’agente. In preda alla rabbia, non è rimasto più a discutere e si è dato alla fuga, salendo precipitosamente a bordo del suo motorino. Rubagotti, con i colleghi della polizia locale di Fontaniva, ha quindi fatto partire le ricerche, nelle quali sono stati coinvolti anche i carabinieri di Carmignano di Brenta, che hanno fornito il loro supporto con una pattuglia. Dopo appena mezz’ora Soulemana è stato trovato nella sua abitazione: non era andato da nessuna parte, era tornato a casa. E qui sono state ritrovate le pinze con cui poco prima delle 8 stava maneggiando al magazzino municipale e pure il cacciavite che gli era servito per la minaccia nei confronti di chi lo aveva colto in una situazione di dubbia liceità.



Le forze dell’ordine hanno chiaramente ritenuto la situazione venutasi a determinare un reato di resistenza a pubblico ufficiale ed è quindi immediatamente scattato l’arresto.

Il pubblico ministero ha disposto che l’uomo sia trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma della compagnia dei carabinieri di Cittadella; stamattina verrà trasferito nelle aule giudiziarie di Padova dove si svolgerà l’udienza di convalida e si procederà con il rito direttissimo.

Rubagotti a marzo si era reso protagonista di un intervento provvidenziale in tribunale a Milano: impegnato in un corso al nucleo falso documentale della polizia, stava assistendo ad un’udienza, quando l’imputato – apparso tranquillo fino a quel momento – sferrò un pugno all’agente del tribunale, cercando al contempo di sfilargli l’arma di ordinanza, mentre urlava contro il giudice e contro la pm.

Rubagotti con due colleghi intervenne con grande prontezza immobilizzando l’uomo prima che potesse sparare. —