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Un patrimonio sottoutilizzato I tanti progetti sulle ferrovie

L’ultimo lavoro realizzato è stato quello di Coalizione civica in campagna elettorale Ma Legambiente nel 2004 proponeva addirittura 7 linee

Il tema del “patrimonio ferroviario” sottoutilizzato di Padova torna da anni periodicamente al centro dell’agenda politica cittadina. Gli ultimi a sollevarlo, in ordine di tempo, sono stati i tecnici del gruppo di lavoro mobilità di Coalizione civica. In campagna elettorale si poteva parlare di treno elemento «cardinale» della nuova mobilità per Padova. Poi le ambizioni si scontrano con le difficoltà dell’amministrare.

Le fermate proposte erano sei: San Bellino-Altichiero (sulla linea per Cas ...

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Il tema del “patrimonio ferroviario” sottoutilizzato di Padova torna da anni periodicamente al centro dell’agenda politica cittadina. Gli ultimi a sollevarlo, in ordine di tempo, sono stati i tecnici del gruppo di lavoro mobilità di Coalizione civica. In campagna elettorale si poteva parlare di treno elemento «cardinale» della nuova mobilità per Padova. Poi le ambizioni si scontrano con le difficoltà dell’amministrare.

Le fermate proposte erano sei: San Bellino-Altichiero (sulla linea per Castelfranco); Mortise-San Lazzaro (linea per Venezia); Chiesanuova-ex foro Boario, Brusegana-ospedale ai Colli e Selvazzano-Mandria (linea per Bologna); Montà-stadio Euganeo (linea per Vicenza).

Ma più di dieci anni fa, nel 2004, Legambiente proponeva anche MetroPadova, una rete di trasporto metropolitano su ferro che poteva contare ben 7 linee, caratterizzate da colori e fermate come negli schemi delle grandi città europee. L e stazioni previste in tutta la provincia erano: San Lazzaro, Busa di Vigonza, Pianiga (sulla linea per Venezia), poi Montà-satdio, Ponterotto, Rubano e Mestrino (verso Grisignano); San Bellino, Vigodarzere, Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche e Camposampiero (andando verso Castelfranco e Cittadella); Campo Martte, Brusegana, Armistizio, Mandria, Abano e Montegrotto (sulla direttrice per Monselice); via Friburgo; piazzale Giovanni XXIII, San Gregorio, Camin, Granze, Ponte San Nicolò, Legnaro e Piove di Sacco (linea verso Chioggia); e la linea che collegava Abano con la Zona industriale attraverso la cosiddetta “Gronda Sud”, altro progetto mai realizzato. —

C.MAL.

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