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Odori acri e polveri sui davanzali Parte un esposto

Il comitato Caelum Purpum attende da mesi risposte dal Comune e dall’Arpav Ora ha chiesto l’intervento del Prefetto di Padova

TREBASELEGHE

Non è ancora stato risolto il problema della puzza che impregna l’aria e delle polveri che si depositano sui davanzali delle case. Il comitato Caelum Purpum, richieste a Comune e Arpav risposte che non arrivano, ha fatto partire un esposto.

Indagini condotte da Arpav tra fine 2017 e primi del 2018 hanno evidenziato nell’aria metalli pesanti, di origine incerta. La situazione, a sentire i cittadini, è sempre più difficile.

Il comitato, non avendo ricevuto risposte chiare alle due ri ...

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TREBASELEGHE

Non è ancora stato risolto il problema della puzza che impregna l’aria e delle polveri che si depositano sui davanzali delle case. Il comitato Caelum Purpum, richieste a Comune e Arpav risposte che non arrivano, ha fatto partire un esposto.

Indagini condotte da Arpav tra fine 2017 e primi del 2018 hanno evidenziato nell’aria metalli pesanti, di origine incerta. La situazione, a sentire i cittadini, è sempre più difficile.

Il comitato, non avendo ricevuto risposte chiare alle due richieste inviate il 3 maggio e il 22 giugno al sindaco Lorenzo Zanon e all’Arpav, ha presentato un esposto al Prefetto di Padova Renato Franceschelli, a Zanon, al presidente della Provincia Enoch Soranzo e al direttore del dipartimento Arpav di Padova Vincenzo Restaino.

Il comitato sollecita il sindaco perché accolga la richiesta di incontro per un aggiornamento sullo stato delle indagini e che Arpav renda noto l'esito del monitoraggio dell’aria, i problemi rilevati e le eventuali soluzioni.

«Nell’incontro precedente del 3 aprile ci era stato riferito che le indagini erano ancora in corso», spiegano dal comitato. «Ci era stato comunicato che erano in programma i campionamenti nelle aziende e che le centraline di rilevamento della qualità dell’aria erano attive in via Magellano e nel parcheggio di via Fermi. Le centraline sarebbero rimaste attive fino a metà maggio. Alla domanda sulla natura delle polveri, ci era stato detto che il campione conoscitivo non aveva ancora chiarito da dove provenissero. Le polveri, intanto, continuano a cadere e noi a non avere risposte».

Da parte sua, Zanon precisa: «Stiamo attendendo anche noi le risposte delle indagini. Purtroppo, Amedeo Borile, il tecnico che avevamo incaricato di seguire la vicenda, di recente è mancato. Stiamo cercando un sostituto», conclude il sindaco, «ma non è semplice trovare un tecnico con queste competenze». —

Martina Mazzaro