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La Finanza sequestra armi da guerra e un dipinto del ’600

Un altro blitz delle Fiamme gialle tra le bancarelle al mercatino dell’antiquariato in piazzale Camerini

PiAZZOLA SUL BRENTA

Una tela di valore, dipinta su entrambi i lati, un pugnale risalente al periodo fascista e un candelabro del ‘600: li ha sequestrati la Finanza al mercatino di Piazzola. Le Fiamme gialle di Cittadella, guidate dal capitano Giuseppe Taverna, sono tornate a contrastare l'evasione fiscale di hobbisti che dovrebbero vendere pezzi trovati in cantine e soffitte, ma che da “antiquari di fatto” piazzano - con un regime facilitato - oggetti di valore importante.

il sequestro

Così è ...

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PiAZZOLA SUL BRENTA

Una tela di valore, dipinta su entrambi i lati, un pugnale risalente al periodo fascista e un candelabro del ‘600: li ha sequestrati la Finanza al mercatino di Piazzola. Le Fiamme gialle di Cittadella, guidate dal capitano Giuseppe Taverna, sono tornate a contrastare l'evasione fiscale di hobbisti che dovrebbero vendere pezzi trovati in cantine e soffitte, ma che da “antiquari di fatto” piazzano - con un regime facilitato - oggetti di valore importante.

il sequestro

Così è finita sotto sequestro una tela messa in vendita a 1.700 euro. A dipingerla - secondo la valutazione delle Belle Arti - un pittore nato a Roma a metà del ‘500, formatosi nella scuola della Capitale e morto a Venezia nel 1622. L’opera raffigura una Madonna con bambino, con un valore stimato in circa mille euro. Sul retro è però dipinto un santo, e in questo caso si tratta di una raffigurazione molto pregiata.

il dipinto

Dalle prime ricostruzioni pare che il dipinto sia stato prelevato da un prete da una chiesa veneziana; il presbitero ha poi prestato servizio nel Trevigiano, dove è morto. Un nipote ha acquisito la tela e poi l’ha affidata in conto vendita all’hobbista. Le indagini sono state svolte in collaborazione con i carabinieri del nucleo patrimonio artistico di Venezia. Da una seconda bancarella è stata sequestrata un’apparecchiatura ottica di puntamento utilizzata dalla Kriegsmarine, la Marina militare tedesca, durante la seconda guerra mondiale; lo stesso hobbista vendeva un pugnale del 1936 con testa d’aquila della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, le camicie nere: le forze dell’ordine valuteranno se si possa configurare il reato di possesso e vendita di armi. Sequestrato a un terzo venditore un candelabro dell’altezza di 65 centimetri: risale al ‘600, apparteneva al clero.

gli antiquari

L’associazione del commercio antiquario itinerante (l’Aicai), con Andrea Bisinella e Gino Roncaia, ha ribadito a più riprese le proprie ragioni: «Noi paghiamo le tasse, siamo tenuti a certificare la qualità. Poi ci sono gli hobbisti, privi di licenza commerciale e sostanzialmente esenti da oneri fiscali. La legge veneta consente loro di vendere articoli con valore non superiore ai 258 euro». —

Silvia Bergamin