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«Abano senz’attrattive» L’ira dei commercianti

ABANO TERME I commercianti del Parco Urbano e delle piazzette adiacenti all’area si sentono abbandonati a loro stessi e chiedono di poter far parte del programma di eventi che verrà messo a punto...

ABANO TERME

I commercianti del Parco Urbano e delle piazzette adiacenti all’area si sentono abbandonati a loro stessi e chiedono di poter far parte del programma di eventi che verrà messo a punto dall’amministrazione comunale.

Eventi che da ora in avanti vedranno nella nuova piazza Repubblica, usando un termine tennistico, il nuovo “campo centrale” per musica e spettacoli.

«La poca gente che ha ancora il coraggio di venire ad Abano non trova nessuna attrattiva o manifestazione cui assistere e ...

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ABANO TERME

I commercianti del Parco Urbano e delle piazzette adiacenti all’area si sentono abbandonati a loro stessi e chiedono di poter far parte del programma di eventi che verrà messo a punto dall’amministrazione comunale.

Eventi che da ora in avanti vedranno nella nuova piazza Repubblica, usando un termine tennistico, il nuovo “campo centrale” per musica e spettacoli.

«La poca gente che ha ancora il coraggio di venire ad Abano non trova nessuna attrattiva o manifestazione cui assistere e passare la serata intrattenendosi fuori all’aperto», sbottano i commercianti della zona del Parco Urbano.

E insistono: «Addirittura qualcuno chiede dove si trova Torreglia, magari solo come battuta, per andare in un posto dove c’è più intrattenimento organizzato dal comune o dai vari locali privati. Abano merita più coinvolgimento e manifestazioni per dare uno svago ai turisti che vengono qui a trascorrere un periodo di vacanza».

«Non si sono creati eventi di caratura elevata in modo da attrarre clientela nuova», aggiungono, «A questo punto la situazione crediamo sia veramente seria. Si rischia che Abano diventi una città come altre nonostante le potenzialità che ha. I commercianti hanno fatto investimenti importanti perché si diceva che ad Abano ci sono possibilità migliori, ogni attività paga affitti e spese di gestione alte, che non possono essere sostenute se gli incassi son pochi, e gli incassi non mancano per la mancanza di competenza dei commercianti ma per la mancanza di turisti e gente con potere di acquisto». —

Federico Franchin