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Dimesso dall’ospedale, muore L’Usl 6 apre un’istruttoria

Disposta l’autopsia sulla salma dell’autotrasportatore 39enne spirato a casa 4 ore e mezza dopo essere stato dimesso dal Pronto soccorso di Schiavonia

SAN PIETRO VIMINARIO

L’Usl 6 Euganea ha avviato un’istruttoria per far luce sulla morte di Michele Giaccarello – autotrasportatore di 39 anni di San Pietro Viminario – dimesso alle 13.19 di sabato dall’ospedale di Schiavonia e morto nella propria abitazione dopo appena quattro ore e mezza.

La diagnosi dei medici era stata di lombosciatalgia irritativa. Il decesso, invece, dovrebbe essere stato legato a un infarto. Dopo la denuncia dei familiari di Giaccarello attraverso il mattino di Padova, l ...

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SAN PIETRO VIMINARIO

L’Usl 6 Euganea ha avviato un’istruttoria per far luce sulla morte di Michele Giaccarello – autotrasportatore di 39 anni di San Pietro Viminario – dimesso alle 13.19 di sabato dall’ospedale di Schiavonia e morto nella propria abitazione dopo appena quattro ore e mezza.

La diagnosi dei medici era stata di lombosciatalgia irritativa. Il decesso, invece, dovrebbe essere stato legato a un infarto. Dopo la denuncia dei familiari di Giaccarello attraverso il mattino di Padova, l’Usl 6 ha richiesto all’ospedale “Madre Teresa” la raccolta e il controllo delle informazioni legate a ricovero e dimissioni del trentanovenne, per valutare la congruità delle azioni dei medici e del personale sanitario che ha assistito il paziente.

Per questo motivo nelle prossime ore la salma di Michele Giaccarello sarà sottoposta ad autopsia. Il funerale dell’autotrasportatore sarà quindi celebrato solo al termine degli accertamenti.

Il trentanovenne, preso da forte sudorazione e con l’insensibilità a una gamba, è stato visitato alle 8.11 dal pronto soccorso di Schiavonia, quindi alle 8.25 è stato sottoposto a tac lombo-sacrale e alle 9.30 a visita ortopedica. All’uomo sono stati somministrati vari medicinali, partendo da Toradol alle 8.25 per finire poi con Bentelan alle 13.13.

Il foglio di dimissione è invece delle 13.19: la diagnosi in uscita è «lombosciatalgia irritativa in ernia discale». Tornato a casa, Giaccarello si è messo a letto. Il sudore continuava, la sensibilità alla gamba ancora non era tornata e poi ha cominciato a perdere conoscenza, addormentandosi in pochi secondi.

È stato contattato il 118, ma all’arrivo dei sanitari l’uomo era già morto. I familiari ora stanno valutando le vie legali da intraprendere. Michele Giaccarello lascia la madre, la nonna Agnese e la fidanzata Alessia. Viveva in via Europa a Vanzo. Lavorava come autotrasportatore ed era un alpino, sempre partecipe alle adunate con il suo gruppo. —

N. C.