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Le minacce scuotono Solesino e innescano nuove polemiche

Elvy Bentani: «Vuole colpirmi qualcuno che è infastidito dal mio consenso» Dura reazione delle civiche di opposizione. Piazza solidale con il primo cittadino

SOLESINO

«Mi sono davvero emozionato, non pensavo che i miei concittadini mi fossero così vicini». Il sindaco Bentani ieri mattina era in piazza, tra i banchi del mercato. Tantissimi hanno voluto salutarlo, stringergli la mano e fargli sentire la propria solidarietà. La lettera anonima con 3 proiettili e minacce di morte rivolte a lui e alla sua famiglia, intercettata venerdì al centro smistamento di Monselice, ha scosso il paese.

l’appoggio della piazza

Elvy Bentani, libero professionista, 43 ...

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SOLESINO

«Mi sono davvero emozionato, non pensavo che i miei concittadini mi fossero così vicini». Il sindaco Bentani ieri mattina era in piazza, tra i banchi del mercato. Tantissimi hanno voluto salutarlo, stringergli la mano e fargli sentire la propria solidarietà. La lettera anonima con 3 proiettili e minacce di morte rivolte a lui e alla sua famiglia, intercettata venerdì al centro smistamento di Monselice, ha scosso il paese.

l’appoggio della piazza

Elvy Bentani, libero professionista, 43 anni, è stato eletto 2 mesi fa con una lista civica di centrodestra, sostenuta da Fi e FdI. All’opposizione altre 3 civiche: una vicina alla Lega, le altre due pure. Il centrosinistra, che ha governato per molti anni, formalmente non è rappresentato. «I miei cittadini», ha aggiunto Bentani, «mi hanno detto che mi proteggeranno e questa cosa mi ha commosso. Ho raccolto molta solidarietà anche da amministratori e politici del territorio».

Tra questi Antonio De Poli (Udc): «L’auspicio», dice il senatore, «è che il sindaco continui a lavorare con la stessa serenità di sempre. Lancio un appello affinché tutte le forze politiche condannino con forza tale gesto».

Non ci sono ancora sviluppi nelle indagini anche se, da parte sua, Bentani rimane convinto si tratti di un attacco nato in un clima politico tutt’altro che sereno, per «denigrare un sindaco amato dai cittadini. Qualcuno è infastidito dal mio consenso e dal fatto che sto facendo ciò che avevo promesso». Affermazioni forti: i gruppi di minoranza si sono sentiti chiamati in causa.

le minoranze

Tutti hanno espresso la propria solidarietà incondizionata per il sindaco e la sua famiglia, ma di certo non intendono in nessuna maniera essere collegati a un episodio del genere. «Trovo questo atto» ha detto Luigino Vanzetto (Paese mio) «strano e difficile da interpretare, certamente unico. Credo ci siano gruppi di disturbo non politici che vogliano fermare il cambiamento in corso e le prossime mosse amministrative da fare». «Le parole del sindaco contro le opposizioni» ha aggiunto Sandro Bardozzo (Nuovi orizzonti) «sono molto dure. Da parte nostra abbiamo rispettato dal primo momento l’esito elettorale, cercando di fare un’opposizione costruttiva e rispettosa». «Riteniamo» ha concluso Nicola Fusaro (Solesino è) «ci sia una sproporzione evidente tra l'accusa politica da noi mossa e il gesto in questione: ci sembrano ingenerosi gli attacchi a noi rivolti da Bentani. La maggioranza non può chiedere alle minoranze di non svolgere il proprio compito ispettivo e informativo. Soprattutto dal momento che proprio Bentani per 5 anni si è contraddistinto per le continue critiche e gli attacchi politici e personali. Il nostro gruppo non accetta di essere associato a questi comportamenti di natura mafiosa: proveniamo dagli ambienti più sani della comunità: volontariato, cultura e sociale». —

Alessandro Cesarato