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«L’investitore di Michele è disperato»

Lui e il ragazzo potrebbero essere stati accecati dal sole. Resta la crescente pericolosità della Sr 245 Castellana





Potrebbe esserci anche il sole tra le concause dell’incidente di venerdì pomeriggio in via Castellana, nel quale ha perso la vita Michele Ranzato, 20 anni. «Una notizia terribile, soprattutto per la giovanissima età del ragazzo» commenta il sindaco Lorenzo Zanon, «non conosco l’esatta dinamica del sinistro ma, valutando quel tratto di strada insieme al consigliere Rinaldo Casarin che abita poco lontano, abbiamo pensato che forse, in quel momento, il sole potrebbe aver disturbato la guida di ...

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Potrebbe esserci anche il sole tra le concause dell’incidente di venerdì pomeriggio in via Castellana, nel quale ha perso la vita Michele Ranzato, 20 anni. «Una notizia terribile, soprattutto per la giovanissima età del ragazzo» commenta il sindaco Lorenzo Zanon, «non conosco l’esatta dinamica del sinistro ma, valutando quel tratto di strada insieme al consigliere Rinaldo Casarin che abita poco lontano, abbiamo pensato che forse, in quel momento, il sole potrebbe aver disturbato la guida di quanti si trovavano a passare nelle due direzioni».



Resta la pericolosità della 245 in prossimità del centro di Trebaseleghe. «Abbiamo fatto molto per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti realizzando una pista ciclabile ben illuminata. Inoltre la nuova rotatoria della Baracca limita le velocità in curva e stiamo investendo ancora per mettere in sicurezza i passaggi pedonali» spiega Zanon. Poi purtroppo, il destino e la fatalità ci hanno messo del loro venerdì quando Michele, sbalzato dallo scooter dopo l’impatto con la Golf in manovra di svolta a sinistra, è stato investito dalla Mercedes di M. M., 66enne del posto, che giungeva in direzione opposta e che non ha potuto in alcun modo evitarlo. «Ho parlato con l’automobilista, un nostro concittadino: è distrutto per quanto è accaduto a quel ragazzo».



Come distrutti, oltre alla famiglia, sono i tanti amici di Michele Ranzato e i docenti del “Newton Pertini” di Camposampiero che su Facebook hanno postato messaggi di condoglianze e di saluto. Michele aveva appena conseguito la maturità con indirizzo Turistico, nell’istituto guidato da Mariella Pesce.



Una tragedia che ha sconvolto una intera comunità: tutta Resana piange la scomparsa di Michele Ranzato per cui ancora non è stato dato il via libera ai funerali che probabilmente si terranno giovedì o venerdì: «Ci stavamo preparando a un momento di festa, la sagra di San Bartolomeo» commenta il sindaco Stefano Bosa, «dopo quanto accaduto lo stato d’animo non sarà più lo stesso. È stato portato via alla vita un ragazzo carico di entusiasmo, molto coinvolto nei gruppi giovanili, apprezzato per il suo impegno, come testimonia chi lo ha conosciuto».



E a Resana sono in tanti coloro che proprio grazie al suo lavoro part time sono entrati in contatto con Michele. Lavorava come fattorino per la pizzeria Ai Do Mori da circa un anno e in questa veste era entrato in molte case: era praticamente immediato riconoscere in lui un ragazzo serio ma gioviale, che aveva scelto di condividere scuola e lavoro per avere un po’ di autonomia. —