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Elia, piccolo pellegrino finisce tra le braccia di papa Francesco

Oltre 500 i partecipanti padovani alla “due giorni” romana. Nel cielo del Circo Massimo spiccano i palloncini “Padova” 

PADOVA. Tra qualche anno, quando guarderà quella foto incorniciata a ricordo di una giornata indimenticabile, certo non saprà trattenere l’emozione. Eh sì, perché il piccolo Elia, il pellegrino padovano più piccolo tra i cinquecento che hanno partecipato all’incontro del Papa con i giovani italiani, ha avuto il privilegio di finire proprio tra le braccia di Francesco. Bandana rossa, maglietta dello stesso colore e pantaloncini blu, il bimbo ha fissato il pontefice con curiosità. Orgogliosiss ...

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PADOVA. Tra qualche anno, quando guarderà quella foto incorniciata a ricordo di una giornata indimenticabile, certo non saprà trattenere l’emozione. Eh sì, perché il piccolo Elia, il pellegrino padovano più piccolo tra i cinquecento che hanno partecipato all’incontro del Papa con i giovani italiani, ha avuto il privilegio di finire proprio tra le braccia di Francesco. Bandana rossa, maglietta dello stesso colore e pantaloncini blu, il bimbo ha fissato il pontefice con curiosità. Orgogliosissimi, in piazza San Pietro, il papà Stefano e la mamma Michela. «È stato un cammino faticoso – testimoniano su Facebook i genitori del bambino – anche se noi abbiamo camminato poco. Ma con Elia si cammina molto e si fa molta fatica. Il nostro cuore scoppia di gioia. Questo, come ha detto ieri il Papa, è il frutto di un amore vero».

Sulla pagina «Padova Giovani» sono state postate numerose immagini a testimonianza di una “due giorni” che è già diventata storia. Non sono passati inosservati, al Circo Massimo, i sei palloncini blu, legati da un filo, a formare la parola “Padova”.

Tra i più allegri, in attesa dell’incontro con papa Francesco, i giovani delle parrocchie di Mestrino, Arlesega, Zané, Saccolongo, Creola e Montegalda, che hanno sfoggiato la maglietta blu del Sinodo dei giovani: sulla schiena il passo “Oggi devo fermarmi a casa tua”, tratto dal brano evangelico di Luca che racconta l’incontro tra Gesù e Zaccheo. Grande impegno e grande soddisfazione, al termine della “due giorni” romana per frà Fabio Turrisendo, francescano conventuale, uno dei responsabili del Centro per la Pastorale Giovanile del Nord Italia.

Un gruppo di giovani è giunto a Roma in bicicletta: «Saccolongo è arrivata, Roma conquistata» afferma un ciclista sorridente. Un plotoncino di Agna e Conselve non ha esitato a immortalarsi davanti al Circo Massimo.

Ma, poiché anche la tavola reclama il suo spazio, un quartetto di giovani padovani si è postato al ristorante. D’altra parte non è proprio papa Francesco che, dal primo Angelus del 17 marzo 2013, augura sempre: «Buon pranzo! »? –