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Anziana mandata all’ospedale da un dilettante allo sbaraglio

I carabinieri pensano che sia stato un ladro improvvisato ad agire l’altra notte Lo proverebbero il rumore e la reazione violenta. La vittima è ancora ricoverata

CONSELVE

Non ha certo agito “da professionista” il malvivente che mercoledì notte ha rapinato e colpito alla testa Giancarla Andolfo, 76 anni. Si è introdotto nell’appartamento della signora, al piano terra di una palazzina nel quartiere Meneghini, forzando a fatica e piuttosto rumorosamente la porta d’ingresso, tanto da svegliare la padrona di casa.

Quando poi si è trovato davanti la donna, sorpresa e spaventata, oltre che completamente indifesa, ha reagito colpendola alla testa con la torci ...

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Non ha certo agito “da professionista” il malvivente che mercoledì notte ha rapinato e colpito alla testa Giancarla Andolfo, 76 anni. Si è introdotto nell’appartamento della signora, al piano terra di una palazzina nel quartiere Meneghini, forzando a fatica e piuttosto rumorosamente la porta d’ingresso, tanto da svegliare la padrona di casa.

Quando poi si è trovato davanti la donna, sorpresa e spaventata, oltre che completamente indifesa, ha reagito colpendola alla testa con la torcia che teneva in mano, per poi strapparle dal collo la collana d’oro prima di scappare in tutta fretta.

Tutto questo fa pensare ad un ladro occasionale più che a un topo d’appartamento avvezzo ai furti notturni, probabilmente uno sbandato e forse anche sotto l’effetto di qualche sostanza. È in questa direzione che i carabinieri della Compagnia di Abano hanno orientato l’attività di indagine, pur non escludendo del tutto anche altre ipotesi.

Ma il modo di agire e la reazione dello sconosciuto rapinatore fanno propendere per questa “pista”, sulla quale le forze dell’ordine stanno già muovendo i primi passi cercando riscontri, mettendo a confronto il profilo dell’aggressore con alcune informazioni su soggetti già noti, che gravitano tra la tossicodipendenza e azioni moleste o addirittura violente, come in questo caso.

La vittima, che si è trovata la pila puntata agli occhi prima di essere intontita dal colpo in testa, ha raccontato di aver visto un uomo magro e basso di statura, anche perché se fosse stato più alto e robusto non sarebbe riuscito a passare per il varco che si era aperto forzando la porta. Aveva il volto coperto da un cappuccio e indossava un giubbotto o una felpa scura. Pare che non abbia aperto bocca nel momento dell’aggressione o almeno la donna non ricorda di averlo sentito parlare. Indossava dei guanti e in mano teneva il piede di porco con cui aveva appena forzato la porta.

Dall’abitazione non manca altro, eccetto la collana d’oro, che per la signora Giancarla ha un grande valore affettivo, visto che è un ricordo della figlia morta ormai da tempo a soli 33 anni. L’anziana è ricoverata sotto osservazione all’ospedale di Schiavonia e le sue condizioni sono stabili. Se tutto andrà per il meglio sarà dimessa nei prossimi giorni.

I carabinieri hanno sentito anche gli inquilini del piano di sopra, una famiglia di senegalesi, svegliati di soprassalto dai colpi che il ladro stava sferrando alla porta.

Gli altri due alloggi sono vuoti e i carabinieri stanno cercando di capire da quanto tempo non ci abita nessuno e se vi possano essere dei collegamenti utili a rintracciare persone che di recente siano venute a contatto con l’anziana, sapendo così che viveva da sola in casa, indifesa. —