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West Nile, nuovo caso contagiata una mamma Il marito: sta già meglio

LOREGGIAUn altro caso di West Nile, la febbre del Nilo. Ad essere punta da una zanzara infettata dal virus è stata Luana Bergamin, una mamma di 41 anni di Loreggia. «Dev’essere successo una...

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Un altro caso di West Nile, la febbre del Nilo. Ad essere punta da una zanzara infettata dal virus è stata Luana Bergamin, una mamma di 41 anni di Loreggia. «Dev’essere successo una quindicina di giorni fa», dichiara il marito Francesco Baldassa, «non se n’è accorta subito, ma solo quando sono comparsi i primi sintomi, facilmente confondibili con una normale influenza».

i primi sintomi

Qualche linea di febbre, 37,5, poi un dolore alle ossa e ai muscoli e infine un rash cutaneo. «A infa ...

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Un altro caso di West Nile, la febbre del Nilo. Ad essere punta da una zanzara infettata dal virus è stata Luana Bergamin, una mamma di 41 anni di Loreggia. «Dev’essere successo una quindicina di giorni fa», dichiara il marito Francesco Baldassa, «non se n’è accorta subito, ma solo quando sono comparsi i primi sintomi, facilmente confondibili con una normale influenza».

i primi sintomi

Qualche linea di febbre, 37,5, poi un dolore alle ossa e ai muscoli e infine un rash cutaneo. «A infastidire è soprattutto il dolore osseo abbastanza potente che interessa anche la zona degli occhi», spiega il marito, «si aggiungono la mancanza di appetito e il senso di spossatezza più lungo nel tempo. Se passa il dolore permane un affaticamento fisico».

Baldassa ha portato la moglie dal medico di famiglia che l’ha inviata subito a fare il prelievo in Microbiologia a Padova, al Giustinianeo, dov’è stata accertata la presenza del West Nile. Luana Bergamin non è stata ricoverata, non ce n’è stata la necessità, le sono stati prescritti i classici farmaci per i dolori e rimandata a casa. «Infatti non presentava sintomi che potessero far presagire una meningite», continua il marito, «tant’è che non sono state prescritte terapie di supporto. Il decorso è stato tale e quale a una normale influenza. L’unica cosa che posso dire è che le istituzioni sono state prontamente avvisate e abbiamo avuto tutto il supporto necessario dai medici e dall'amministrazione comunale. Il sindaco si è interessato fin dai primissimi minuti e provveduto alla disinfestazione attorno al focolaio della malattia, che chiaramente non c’è più. Mia moglie è guarita assolutamente e il messaggio che si vuole dare è di non fare allarmismi inutili di una cosa che crea più preoccupazione che generalmente dà».

scampato pericolo

E lo sa bene Baldassa, imprenditore che frequenta assiduamente i paesi orientali. «Io viaggio un sacco e, paradossalmente, nei miei viaggi non ho mai subito nulla, e sì che in quei paesi di malattie tipo Dengue se ne presentano. Quelle sì sono pericolosissime. Il problema l’ho avuto a casa mia dove non dovrebbe nemmeno esserci. Credo che dovremmo un pò tutti cercare di capire dove nasce il problema e sicuramente arginarlo cominciando a fare prevenzione da casa nostra. C’è però una bella differenza tra la West Nile e la Dengue e altre malattie simili. Per questo dico che non bisogna fare allarmismo. Nell’80% dei casi la West Nile è sintomatica».

Un altro caso nel Camposampierese: dopo Vigonza si è presentato a Campodarsego. «Precisamente in via Mozart», conferma il sindaco Mirko Patron, «la persona infettata non sta male tanto che è perfino andata in ferie. I nostri uffici han predisposto la disinfestazione attuata sabato e domenica». —

Giusy Andreoli

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