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Prima vittima padovana della West Nile

Mercoledì 8 agosto è mancato un geometra di 89 anni di Este: sono così saliti a 25 i casi rilevati nell’intero territorio provinciale

ESTE. Il virus West Nile ha causato mercoledì 8 agosto la prima vittima nella nostra provincia. Si tratta di Mario Luigino Lazzarini, 89 anni, deceduto nel reparto di Medicina dell’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia.

Lazzarini, geometra stimato di Este, era ricoverato nell’ospedale monselicense da più di una settimana e mezzo. «Era sempre febbricitante, con punte fino a 38.5, e lamentava forti dolori da tempo» spiegano dall’abitazione di via Piave, a pochi passi dal centro storico della ci ...

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ESTE. Il virus West Nile ha causato mercoledì 8 agosto la prima vittima nella nostra provincia. Si tratta di Mario Luigino Lazzarini, 89 anni, deceduto nel reparto di Medicina dell’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia.

Lazzarini, geometra stimato di Este, era ricoverato nell’ospedale monselicense da più di una settimana e mezzo. «Era sempre febbricitante, con punte fino a 38.5, e lamentava forti dolori da tempo» spiegano dall’abitazione di via Piave, a pochi passi dal centro storico della cittadina..



Il decesso registrato a Este è il primo quest’anno a Padova e provincia per colpa del virus West Nile. In Veneto, invece, già quest’anno la malattia era già costata la vita la settimana scorsa a un anziano di 79 anni residente in provincia di Verona, morto in ospedale a Legnago.

Del resto tra Padova e provincia il numero di cittadini contagiati del West Nile cresce di giorno in giorno e ha toccato quota 25, un numero che dà l'idea concreta dell’evoluzione del contagio entro i nostri confini provinciali.

Secondo il bollettino dell’Usl 6 Euganea, 5 contagi sono stati registrati nella Bassa padovana, dieci nell’Alta e altri 11 a Padova città e nella cintura del capoluogo.

Uno degli ultimi casi confermati nel Padovano è quello di un trentenne di Tribano, ricoverato lunedì a Schiavonia, dove è stato diagnosticato che il malessere era effettivamente dovuto al virus “esotico” trasmesso dalle zanzare comuni, ma dimesso già in giornata. La comunicazione del contagio è stata trasmessa l’altro pomeriggio agli uffici del Comune di residenza del giovane.

Il numero di contagi della nostra provincia è tra i più alti dell’intero panorama regionale, che si ferma a pochissimo dal “record” del Polesine, dove i contagiati martedì erano 21 e ieri sera addiruttura 27. Alcuni di questi malati, peraltro, vivono a ridosso del confine padovano: sono tre, ad esempio, i cittadini contagiati che abitano a Badia Polesine, il primo comune al di là dell’Adige.


Autorità sanitarie e Comuni sono ovviamente pienamente operativi per fronteggiare l’emergenza, sia sul fronte della prevenzione – quasi ogni sindaco ha firmato un’ordinanza che richiede trattamenti disinfestanti ai cittadini e auspica buone pratiche per evitare il proliferare di zanzare – che su quello della gestione dei contagi.

Ad Este, ad esempio, tra lunedì e mercoledì sono stati portati a termine due trattamenti straordinari nelle vie di residenza dei due cittadini contagiati: tra via Piave e via Don Angelo Pelà, dove appunto viveva il geometra Lazzarini, e a Deserto d’Este, dove risiede la seconda contagiata della città, una donna di 38 anni che in seguito alla malattia (all’inizio trascurata) ha sviluppato una meningite. —