Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Miramontes, il jet-man disabile a Teolo conquista il cuore dei tifosi

Il trentenne atleta messicano, senza braccia dalla nascita, si è  battuto come un leone fra le star di downhill: «Fantastico, tornerò a correre sui Colli»

TEOLO. Ha conquistato il cuore dei tifosi con la sua voglia di battersi come un leone con gli atleti normodotati, in una disciplina sportiva difficile e pericolosa come il downhill.

Alfredo Jose Miramontes, trentenne atleta messicano privo fin dalla nascita di entrambi gli arti superiori, ai Campionati del mondo di Teolo dello scorso fine settimana ha commosso tutti ed è diventato il beniamino della manifestazione riuscendo ad oscurare perfino la notorietà dello spagnolo Mikel Echegaray, matt ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

TEOLO. Ha conquistato il cuore dei tifosi con la sua voglia di battersi come un leone con gli atleti normodotati, in una disciplina sportiva difficile e pericolosa come il downhill.

Alfredo Jose Miramontes, trentenne atleta messicano privo fin dalla nascita di entrambi gli arti superiori, ai Campionati del mondo di Teolo dello scorso fine settimana ha commosso tutti ed è diventato il beniamino della manifestazione riuscendo ad oscurare perfino la notorietà dello spagnolo Mikel Echegaray, mattatore assoluto delle gare con la conquista di due maglie iridate.

«Grazie al downhill e ai pattini in linea ho avuto la possibilità di uscire dal Messico e di conoscere un ambiente fantastico», afferma l’atleta della Bassa California che di professione fa il grafico.

«Prima di Teolo ho gareggiato nella prova di Coppa del mondo di Peschiera del Garda. Mi alleno parecchio in palestra proprio per compensare in qualche modo la mancanza delle braccia che, in caso di caduta, sono fondamentali. Prima di passare al downhill, sport sbarcato un paio d’anni fa in Messico, praticavo il pattinaggio corsa. Sui pattini in linea mi sono classificato quarto al Campionato messicano. L’esperienza di Teolo la racconterò in un libro che ho intenzione di scrivere».

Alfredo non si è tirato indietro quando gli hanno chiesto un autografo. «Ci sono venute le lacrime agli occhi quando lo abbiamo visto scrivere le dediche sul dépliant della sua società con la penna infilata tra le dita del piede destro», afferma Valentino Turetta che l’ha ospitato nel suo albergo di Castelnuovo. Ieri, prima di salire sull’aereo per il Messico, Miramontes ha promesso a quelli che, in un weekend, sono diventati suoi sostenitori, che tornerà a gareggiare sui Colli Euganei.

La trasferta del rider senza braccia è stata possibile grazie al contributo del vicepresidente della Federazione internazionale, Massimo Bavieri, della società Ridershow, e al patron del Roll Club Padova, Sandro Morandin. —

Gianni Biasetto