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Furgone carico di bombole tampona un Tir muoiono in A4 due ragazzi di 26 e 19 anni

Le vittime sono il figlio del titolare dell’azienda e un operaio: esame del Dna sulle spoglie per avere la certezza dell’identità

PADOVA

Nel giorno nero delle strade italiane il primo rintocco di morte suona pochi minuti prima delle 7. Un furgone che trasporta bombole di acetilene tampona un tir ed è il fatale innesco di una esplosione potentissima, in grado di sprigionare una colonna di fuoco e fumo sul tratto di autostrada A4 tra i caselli di Grisignano e Padova Ovest. Il boato che sveglia gli abitanti di Villafranca Padovana e Montà è il preludio della tragedia che imbratta di sangue la strada delle vacanze, nei gio ...

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PADOVA

Nel giorno nero delle strade italiane il primo rintocco di morte suona pochi minuti prima delle 7. Un furgone che trasporta bombole di acetilene tampona un tir ed è il fatale innesco di una esplosione potentissima, in grado di sprigionare una colonna di fuoco e fumo sul tratto di autostrada A4 tra i caselli di Grisignano e Padova Ovest. Il boato che sveglia gli abitanti di Villafranca Padovana e Montà è il preludio della tragedia che imbratta di sangue la strada delle vacanze, nei giorni di grande esodo. Sulla carcassa del furgone ci sono due corpi carbonizzati. Dopo ore di accertamenti si scoprirà che le spoglie appartengono ad Alessandro Bontempi, 26 anni, figlio del titolare dell’azienda di Berzo Inferiore (Brescia), e al suo dipendente Alex Ventu, 19 anni, rumeno, anch’egli residente nel bresciano.



Erano attesi a Trieste. L’azienda per cui lavoravano, la Geo.Cam, esegue particolari interventi nel campo dell’edilizia. Le bombole servivano per un’operazione sulle fondamenta di un cantiere. Per cause che la polizia stradale di Padova sta cercando di accertare l’autocarro ha tamponato il tir che era carico di imballaggi di cartone. Le bombole sono esplose nell’impatto. E l’esplosione ha innescato il rogo, velocissimo e definitivo. C’è un video che riprende i due mezzi pochi istanti dopo l’incidente. L’autore è un automobilista. Il fuoco ha già divorato il furgone con i due bresciani a bordo e si sta propagando sul cassone dell’autoarticolato. Il camionista pachistano è riuscito a scendere dall’abitacolo in tempo utile.



Le ipotesi che si fanno al momento sono quelle che sempre circolano quando si parla di un tamponamento. Un colpo di sonno, una distrazione, o magari il classico errore di valutazione. Quel che è certo è che entrambi i veicoli percorrevano la corsia di marcia normale. A quell’ora, precisamente le 6.50, l’autostrada A4 era trafficata ma scorrevole. I due dipendenti dell’azienda bresciana erano partiti di buon’ora per essere a Trieste in tempo utile, entro le 8 del mattino. Forse la stanchezza ha tradito il conducente, anche se ancora non si sa ancora chi dei due fosse alla guida.



La polizia stradale è arrivata all’identità dei due giovani grazie agli accertamenti sul numero di telaio del mezzo, che hanno condotto all’azienda Geo.Cam e da lì è stata confermata la partenza di Alessandro Bontempi e Alex Ventu a bordo. «Per avere l’ufficialità però dovremo attendere gli approfondimenti sul Dna» rivela nel tardo pomeriggio un funzionario della Polstrada, reduce dal macabro rito del riconoscimento in obitorio con i familiari delle vittime.



Inevitabili i rallentamenti. L’autostrada durante le operazioni di soccorso è rimasta chiusa al traffico. Per ore è stata resa obbligatoria l’uscita al casello di Grisignano per tutte le auto in viaggio in direzione di Venezia. —